Pixelated

Horror
Boo !


"The victim"
ovvero
"La vittima"



Francamente, mi aspettavo qualcosa del genere. Da troppo tempo non mi imbattevo in un gioco che mi urtasse i nervi così tanto. "Rosa" in confronto é un bel gioco, ecco l'ho detto. Finiti gli scherzi, il titolo che oggi vi presento é uno di quei giochi che sembrano fatti giusto per far perdere del tempo al giocatore, non c'é assolutamente niente di originale e di creativo e la trama ....bah !

La trama

C'é una trama in questo gioco ? La risposta é Ni .
La "storia" ruota intorno a Elise, una giovane ragazza (saremo noi a dare alla sua personalità alcune caratteristiche*) che una sera rincasa da scuola trovando la casa completamente vuota. I suoi genitori le hanno lasciato alcune faccende da fare, ma ben presto Elise si troverà ad affrontare ben altro. Rinchiusa nelle segrete**, la nostra eroina dovrà usare tutte le sue abilità pur di scappare da quel luogo infernale.
La trama, durante la nostra avventura, non viene raccontata in modo adeguato e spesso, essa, presenta dei "buchi" che mi hanno fatto subito pensare alla poca importanza data a questo aspetto.

I personaggi

Non c'é da dire molto, i personaggi non sono caratterizzati. La protagonista non spicca (non é uno di quei personaggi per cui tu possa fare il tifo) e risulta più che altro una macchietta anonima.

La grafica

La grafica del gioco é quella standard, tranne per i faceset e il titolo (facilmente trovabili in rete), tutte le grafiche sono quelle standard. Ciò pesa molto su un titolo che non offre niente di originale. Spesso poi le animazioni sono usate malissimo, l'animazione di un fulmine quando ripariamo un pianoforte ?!


Il mapping

Il mapping questo sconosciuto ! Mentre troviamo una certa "armonia" nella prima mappa, quella della casa iniziale, tutto ciò si perde nelle altre. In totale il gioco vanta il vertiginoso numero di TRE mappe, ciò non é in s'é una cosa negativa, ma là dove le mappe dovrebbero essere più curate, nella seconda parte di gioco, queste sono senza senso. Si potrà ad esempio vedere nella stessa mappa il luogo dove si svolge la scena finale, con tanto di nemico !

Il gameplay

Per fortuna il gioco non dura molto, dieci minuti al massimo e lo avrete completato. Durante i gameplay non ci sono enigmi, battaglie ne, tantomeno, esplorazione. Rimango incerto come definirlo come gioco, oltre che ad 'una grossa perdita di tempo'.

***

Il mio giudizio

Non giocateci ! L'autore stesso ha definito il titolo come scarso per le sue poche abilità con rpg maker, ma se non hai le abilità per fare il gioco, non hai in mente scelte originali per il gameplay, oppure non sei capace di disegnare delle cutscene, perché realizzi un gioco ?! Capisco il volersi esercitare, ma é evidente che questo titolo é incompleto sotto ogni punto di vista, e conoscendo la situazione del mapping difficilmente lo vedremo completo, e non funziona. Semplicemente questo gioco non funziona. Qui il link http://rpgmaker.net/games/5714/

*Sarebbe stata una bella trovata se servisse a qualcosa.
** Come siamo finiti lì ? Mistero...
***In basso a sinistra il nemico del gioco... oltre a stare lì non fa altro... e parliamo dello specchio più grande del muro ? No !?....ok
Boo !


"Ningyo Heart"
ovvero
"Cuor di bambola"

"un cuore....é ciò che ci rende differenti da te."

Ningyo Heart non é un titolo che si presta ad una recensione facile. Per quanto infatti il gioco sia piacevole e innovativo, per certi versi, é legato ad una grafica che lo penalizza molto. 

La trama

"Mamoru e Ami, amici fin dall'infanzia, si completano a vicenda; Mamoru é infatti di salute cagionevole mentre Ami é un vero maschiaccio. Quando però quest'ultima scompare Mamoru si mette subito sulle sue tracce, nonostante sia appena uscito dal coma. 
Ma in tutta questa vicenda cosa centra  il creatore di bambole ?
E come ha fatto la malattia di Mamoru a scomparire ?"

La trama é uno degli aspetti più curati. La storia dietro al gioco é, inanzitutto, originale e si sviluppa poco per volta in maniera piacevole. L'uso dei flashback alcune volte potrebbe apparire un po' noioso in quanto sono largamente utilizzati, ma sono utili ai fini della trama e per spiegare il passato dei protagonisti.


 I personaggi
Mamoru il protagonista é ben caratterizzato, ci appare sin da subito come un ragazzo fifone e di costituzione debole. Nel corso della nostra avventura impara a superare le sue debolezze per salvare la sua migliore amica Ami. Un personaggio che rimane coerente per tutta l'avventura.
Ami é la migliore amica del protagonista. Per quanto non appaia che in brevi momenti, il suo carattere ci é mostrato durante i numerosi flashback in cui ci imbatteremo durante la storia. Sia il "Dollmaker" che molti nemici sono personaggi che hanno una loro storia, delle volte non solida come quella dei protagonisti, ma, tuttosommato, efficace.

La grafica

Questo é uno dei punti dolenti del gioco. La grafica é quasi interamente quella di base di Rpg maker Xp. Raramente vediamo dei lavori fatti da zero, ma quando ci imbattiamo in alcuni di essi, come ad esempio il character di Miku, ci troviamo davanti ad un lavoro molto buono. Il contrasto tra queste due scelte di grafica, molto spesso si presenta durante il gioco. Chiaramente ciò non é un aspetto positivo, come se non bastasse, spesso ci ritroviamo davanti anche a del materiale trovato in rete che non si adatta a nessuna delle due grafiche.
Il mapping
Il mapping tutto sommato é curato, in un modo abbastanza elementare, ma funziona. Troviamo due tipi di stanze, quelle riempite con di tutto e quelle che sono mezze vuote. Sarebbe stato meglio bilanciare le due cose e creare una certa 'continuità' tra le stanze che invece spesso si perde.


Il gameplay

Il gameplay é molto curato, durante la nostra avventura alterniamo dei momenti di esplorazione della casa ad altri dove dovremo risolvere degli enigmi. Gli enigmi di questo gioco sono originali e, spesso, molto differenti tra di loro.  Alcuni ad esempio sono a tempo, altri sono quiz ed alcuni i classici "trova l'oggetto". Durante il gioco, ci saranno alcuni scontri con dei nemici, ognuno dei quali ha un suo modo per essere sconfitto. Il gameplay é longevo, considerando la lunghezza di giochi simili, e presenta due finali diversi. Una cosa che rende il gameplay originale é sia l'elenco delle quest da affrontare che alcuni indizi che ci aiuteranno durante alcuni enigmi particolarmente difficili.


Il mio giudizio

Per quanto il gioco non sia tra i più belli, l'ho trovato un titolo piacevole. Chiudendo un occhio sulla grafica, il gioco ha una trama solida ed interessante che ti spinge ad andare avanti. Un'altra cosa che ho trovato fastidiosa é la presenza di errori di ortografia e l'utilizzo dei simboli, alcune volte, invece delle parole. E' normale che alcuni errori di grammatica possono scappare io sono il primo che ne compie, ma anche questo é uno dei campanelli di allarme che ci spiega che il titolo non é stato controllato con cura. Complici anche alcuni bug che potremo trovare durante la nostra avventura.
Mettendo da parte ciò, vi consiglio di giocare a questo titolo, per quanto non penso che riscuoterà quel successo che invece hanno avuto altri giochi... ed é un peccato perché poteva meritarselo.
Qui trovate il link : http://rpgmaker.net/games/5740/



Boo !



"Escape from Lavander Town"
ovvero
"Fuga da Lavandonia"



Alcune delle creepypasta più popolari trattano di un argomento all'apparenza innocuo : i pokemon. 
I nostri vecchi compagni di giochi infatti, si prestano facilmente a diventare soggetti di storie dell'orrore. Queste ultime sono molto lette soprattutto perché il soggetto comprende una larga fetta di pubblico, dai bambini agli adolescenti, e perché ci sono molti lavori, tra hack e disegni, nei quali vengono pubblicizzate senza troppa difficoltà. Buried alive, white hands sono ormai diventate molto conosciute sul web, tanto che persino un canale come quello di ParliamodiVideogiochi ne tratta in più di un'occasione. Il gioco di cui parlo oggi si basa sulla storia più popolare tra queste ovvero ma "Sindrome di Lavandonia". IL creatore del titolo ha sfruttato la grafica dei Pokemon di prima generazione per realizzare un piccolo titolo ambientato proprio in quella tetra città. Per quanto il gameplay non sia tra i più longevi, dura pochi minuti, é interessante notare come il gioco riesca ad attirare la nostra attenzione. Il personaggio che andremo a controllare non ha una personalità, bensì fa le nostre veci all'interno del gioco.
La città non é molto grande e durante la nostra avventura potremo incontrare non pochi bug del gioco (il bancone della torre Pokemon verso la fine ne é un esempio). Molti dei personaggi che compaiono durante il gioco non hanno che una battuta, nonostante questa sia estremamente macabra e ci parli della loro triste storia. Comunque il gioco si divide in due parti, la prima ci appare più inquietante che altro mentre é nella seconda che ci ritroviamo in un orribile incubo. E' un gioco da giocare, anche una volta sola, nella proprio stanza al buio e con le cuffie. Un titolo che ci catapulta in un incubo che affonda le sue radici nella nostra infanzia. Nel caso in cui la musica, il tema originale di Lavandonia, non vi spaventerà forse lo farà Cubone.
Il creatore di questo gioco ha infatti sfruttato la grafica dei


Boo !

"She comes"
ovvero
"Lei sta arrivando"

"Prenditi cura di tuo fratello"


Un po' di tempo fa vi parlai della leggenda legata a 'Bloody Mary' così trovando un gioco che ne parlasse non potevo certo non giocarci. Purtroppo il titolo non é tra i più belli o più curati, anche se presenta alcune caratteristiche originali.

La Trama

"Alex ama le storie dell'orrore; in una notte di pioggia, approfittando dell'assenza dei suoi genitori, realizza un rituale, presente nel suo libro preferito, per richiamare "Bloody Mary". Ma i suoi problemi sono di gran lunga peggiori della possibilità che questo rituale può funzionare. "

La storia é in realtà abbastanza banalotta sin dal principio, tutte cose già viste in innumerovoli film dell'orrore di serie B. Proseguendo con la storia, però,  vediamo che la trama prende una deviazione molto importante che non la fa cadere nel cliché, ma anzi inverte l'opinione che abbiamo avuto sin ora della storia proponendoci un'alternativa interessante e originale. Alcuni elementi secondari, tipo il fatto che i tre personaggi principali, sono quasi inutili ai fini della trama.


I personaggi

Alex, il protagonista, é un personaggio ben strutturato, per questo genere di giochi. Il nostro protagonista infatti risulta, finalmente, un personaggio credibile e, anche se la sua non é una "voce" che si fa sentire molto durante il gioco, nei dialoghi traspare parte della sua personalità. Josh, il fratello,  e la sorella, di cui mi sfugge il nome, sono personaggi che hanno la loro personalità, per quanto quella di Josh si faccia sentire molto di più. Gli altri due personaggi secondari, la madre e il padre, per quanto non appaiano per gran parte del gioco, funzionano nel loro piccolo. Purtroppo a mancare di una qualsiasi personalità é proprio colei che doveva, secondo me, averne di più di tutti. Bloody Mary durante il gioco non é altri che un ombra, senza alcuna personalità,  e la cosa non gioca a favore di questo titolo.
Il mapping

Le mappe sono ben strutturate. Finalmente posso vedere degli spazi ben utilizzati, senza il "vuoto cosmico" che si può vedere spesso o il "mettiamoci tutto dentro", più raro ma altrettanto fastidioso.
Per quanto le mappe siano poche, ma non pochissime, c'é un'attenzione, standard, nei dettagli che sta diventando sempre più rara in titoli simili.


La grafica

Per quanto la maggior parte delle risorse siano facilmente reperibili in rete, l'ambiente risulta armonioso e difficilmente  gli elementi stonano tra di loro. Purtroppo sia i face che i charset dei personaggi principali sono tutti standard o trovati anche loro su internet. Molte volte questi elementi, standard di rpg maker,  sono un pugno in un occhio ( il protagonista, potete vederlo nello screen, che ha abiti medioevali per esempio ). Mancano delle immagini usate come cutscene.


Il gameplay

Altro tasto dolente del gioco é il gameplay, questo risulta a dir poco confusionario e breve. Spesso la brevità in un titolo può giocare a favore, ma non é questo il caso. Il gameplay risulta vuoto, lineare fino alla nausea e privo di elementi che ti possono far innamorare del titolo. Gli enigmi sono banali e veramente pochi. Insomma il gameplay é ridotto all'osso e per quanto io vi abbia giocato una seconda volta, per sbloccare, il secondo finale non ho trovato elementi che mi spingessero a continuarlo.


Il mio giudizio

Non é uno di quei titoli a cui giocare se siete amanti del genere. Difficilmente é un gioco che vi lascera impresso qualcosa a livello di gameplay o di grafica. La trama, però, risulta originale, ad un certo punto, ma non salva tutto il gioco. Scelte di gameplay diverse, di scelte di trama diverse avrebbero reso questo piccolo titolo un capolavoro, ma purtroppo non lo é. E' un gioco noioso e, francamente, lo consiglierei soltanto a chi ritiene la trama al di sopra di tutto . Da un gioco che aveva come base la storia di Bloody Mary mi aspettavo molto, molto di più. Eccovi il link http://rpgmaker.net/games/4704/


"Lo specchio è una delle creazioni più antiche dell'umanità, ad esso sono legate molte leggende.
Alcune persone credono che sia una porta verso altri mondi o 
la prigione di un'anima tormentata."
Boo.

"The desolate hospital"
ovvero
"L'ospedale desolato"



Per quanto spesso parli di titoli realizzati con rpg maker o wolf editor rpg con questo articolo ho voluto fare un'eccezione. Il gioco si intitola "The desolate hospital" ed é stato realizzato con Arco da NKKK e tradotto in inglese dal gruppo "Memory of fear". Detto questo, via con la recenzione:

I) La trama

"Un uomo con una maschera a gas entra all'interno di un ospedale abbandonato. Scopo della sua missione é il recupero di un gioiello rosso. Ma l'ospedale é davvero abbandonato ? Ben presto il nostro protagonista capirà che la risposta a questa domanda non é così semplice come credeva."
Pur essendo un gioco che non si basa su una trama solida, per via di una longevità di quindici minuti, ma storia dietro al titolo funziona ed é originale. Finalmente un individuo ha un motivo particolare per entrare in un luogo del genere senza ricorrere alle vecchie soluzioni dell'amica perduta ( if you know what i mean ;) o della stupidità dei protagonisti ( vero Ao oni ?!). Purtroppo però é evidente che la trama, i personaggi e l'ambientazione risultano secondarie rispetto a un gameplay da far balzare sulla sedia chiunque di voi.

II) I personaggi

Questo punto non é sviluppato per niente all'interno del gioco. Del protagonista non si sa nulla dall'inizio alla fine. Solo un altro personaggio é caratterizzato, neanche in maniera tanto aprofondita.

III) Il mapping

Le mappe sono, tutto sommato, classiche, ma ben strutturate. Rispetto a "Rust and blood" ne sono state create di più nonostante l'estrema brevità del titolo e, c'é da dire, che riescono a comunicare quel senso di ansietà che non é scontato in giochi simili.

IV) La grafica

Una nota molto positiva di questo gioco é la scelta delle immagini. Partendo dal menu e arrivando alle cutscene queste risultano ben curate e efficaci nello spaventare il giocatore.
Basti guardare l'immagine quest'immagine a destra: difficilmente si trova in giochi di questa longevità una cura dei dettagli così originale ed efficace.




V) Il gameplay

Il gioco ha una durata di un quarto d'ora circa. Non presenta più finali. Oltre a ciò é un titolo che punta tutto sullo spavento e ci riesce anche molto bene.  Il menù come già detto é unico nel suo genere e colpisce davvero molto. Per il resto pur avendo optato per un classico trova l'oggetto per avanzare, presenta alcuni elementi originali ( un'enigma é molto simile ad uno di "The witch house"à.


Il mio giudizio

Secondo me é uno di quei titoli da giocare assolutamente. Non porta via molto tempo, é originale e molto, molto, spaventoso. Nonostante ciò c'é da dire che la trama e la longevità potevano essere migliorate un poco. Mentre lo sviluppo del protagonista avrebbe potuto giocare a favore del titolo.
Vi lascio il link  e spero che vi sia possa piacere come é piaciuto a me.




Boo presenta ....



" Giochi surreali "

Con oggi termino questa presentazione dei giochi surreali, con gli ultimi tre titoli che ho voluto presentarvi.


Per quanto non presenti della ambientazioni altrettanto strambe come quelle di Middens o Gingiva, Ghost suburb é un buon titolo con caratteristiche surrali.

La storia parla di May che si ritrova intrappolata in un mondo popolato da strani personaggi. Sfortunatamente sul web, non ha riscosso tanto successo quanto il suo fratello minore (di cui parlo qui sotto). Il titolo rimane ispirato dalle idee di "Yume nikki", ciò si può vedere soprattutto nella scelta delle ambientazioni. Queste sono strutturate attraverso un idea, simile a quella del gioco sopracitato, che può essere vista come :
"concepire un mondo impossibile da una realtà normale e nota a tutti "







Come già detto questo titolo ha avuto, sul web, più fortuna del suo predecessore ( baso questa stima perché ho notato più video del secondo ).

La storia presenta elementi comuni con il suo predecessore, ma presenta una trama originale e ambientazioni più labirintiche nonché una divisione dell'avventura in più giorni. La storia si basa su un'infermiera di nome Okay (ok ?) che soffre di insonnia. Non riuscendo più a dormire si mette alla ricerca del sonno accompagnata da Gertrud, un'amica, che gli compare come se fosse una sfera nera con un occhio nel mezzo.




L'ultimo titolo di cui parlo é Densha ("treno" in giapponese). Il gioco racconta la storia di un bambino che andando dalla nonna si ritrova su un treno molto particolare. In quest'ultimo infatti possiamo trovare molti vagoni con oggetti di ogni tipo. Ad esempio in un vagone crescono degli alberi, mentre in un altro c'é una tipica stanza giapponese. Il gioco é molto originale per quanto riguarda sia il concept che il menù.Il tool usato é Wolf rpg editor (tool con cui sono stati sfornati parecchi titoli molto validi ).








Alcuni di voi si chiederanno  perché non ho inserito, in questa lista, Yume nikki e i suoi ... beh chiamiamoli 'followers'. Il motivo é il fatto che trovo che quello di Yume nikki sia un genere a sé stante basato su particolari scelte di gameplay e di ambientazione. In futuro, se ci riuscirò, farò una descrizione come quella fatta con questi giochi di Yume nikki e co.
Boo presenta ...


"Giochi surreali"

Il surrealismo é uno stile di pittura che nasce nella prima metà del secolo scorso. Compito di quella correnta era la volontà di rappresentare il pensiero inconscio libero da ogni valenza concreta e materiale. C'era quindi la volontà di dare forma ad un qualcosa di indefinito e di illogico, questa volontà, secondo me, si esprime anche in alcuni quadri di Dalì che intende invece a rappresentare il suo concetto personale di Paranoia (non é il gioco xD). 
Ora vi chiederete: bel discorso, ma cosa c'entra con i videogiochi ?
Beh dovete sapere che, nell'ultimo periodo, sono usciti molti videogiochi che presentano tratti surrealisti. Nel senso che, spesso l'ambientazione é del tutto irrazionale e priva di una qualsivoglia logica come i personaggi che ci vivono. Quindi il surrealismo non é un genere, bensì un metodo che può essere usato dentro un gioco al fine di proporle una storia.
Questi sono gli esempi che ho voluto esporvi:


Forse il più famoso tra i titoli di questa categoria. Durante il gioco noi impersoneremo un misterioso protagonista, che non parlerà mai durante tutta la nostra avventura. Ci ritroveremo in una terra devastata da qualcosa che presenta molte ambientazioni desolate e impossibili, ma nonostante ciò questo territorio brulica di nemici di ogni sorta. In compagnia della nostra pistola parlante dovremo farci strada attraverso questi territori. 




Sempre dalla mente dello stesso autore esce Gingiva.
 Una storia che vede la nostra protagonista, nell'immagine é la tizia con la testa-carica batteria, vagare per un ambiente industrializzato e incredibile. Alla ricerca di un mitico re burocrate che appare con la sua immagine in ogni luogo, ma fisicamente é introvabile. Luogi altrettanto impensabili come quelli di Middens, ma con alcuni personaggi che definiscono i loro punti di vista del gioco. Ad esempio, ho trovato molto creativo, il discorso, all'inizio, del capo della protagonista ch,e reputando il denaro come l'indiscusso fine della sua esistenza, ne paragona la perdita ad una ferita.



                                         Off_

Off é uno dei migliori giochi usciti dalla community francese( in questo periodo ). Il protagonista del gioco, "The batter", ha una missione da compiere. Infattì, gli é stata affidata la missione di purificare il mondo. La missione indubiamente non é facile ma grazie all'aiuto del giocatore, visto come un'entità esterna, e il giudice, uno stregatto, comincerà la sua missione dove dovrà affrontare vecchi e nuovi nemici.





Ho voluto presentare alcuni giochi diversi dal solito, personalmente non li ho giocati, per aiutare coloro che magari segueno il mio blog e amano questo genere di giochi, ma non riescono a trovarli.
Questa é la prima parte  di questo articolo un po' speciale, domani pubblicherò la seconda parte. I link dove potete scaricare questi giochi sono nel titolo di ciascuno. Spero che ciò possa aiutarvi e farvi divertare con qualche buon gioco.



Boo !


"The God of crawling eyes"
ovvero
"Il Dio degli occhi che strisciano "


" Ti ricordi di Travis ? Be si dice che non sia scomparso, ma che l'abbiano ucciso"


Spesso in un gioco a colpirci maggiormente sono le tinte di colore che sono usate. Ne sanno qualcosa i fan della serie Project Zero (Fatal Frame) dove viene usato un colore 'centrale' in ogni nuovo capitolo.
L'indie che recensisco si basa invece solo su un gioco tra bianco, nero e rosso.


  I) La trama
"Il protagonista della nostra storia é Max Cieco (si, é il cognome), un ragazzo che soffre di un disturbo agli occhi che gli permette di vedere solo in bianco e nero. Il giorno dopo aver subito un'operazione, per permettergli di vedere altri colori, torna a scuola e sembra essere tutto normale. Durante l'ora di anatomia però le luci si spengono e si ritrova in mezzo ad un aula piena di cadaveri.
 Riuscirà Max a scappare ? Cosa c'entra una misteriosa setta con tutto ciò ? Cosa sono gli occhi che compaiono lungo le pareti della scuola ?
La trama, per quanto non sia eccellente, risulta ben strutturata e a tratti originale. 

II) I personaggi
Il protagonista della vicenda é Max, che impersoneremo durante tutta la nostra avventura. E' un personaggio ben caratterizzato, preoccupato perché l'operazione possa non essere andata come avrebbe voluto ed affezionato al suo unico amico. Oltre a lui compaiono durante il corso dell'avventura anche il suo migliore amico Chase, nerd fanatico di film dell'orrore, che ci fornirà alcuni indizi sul 'culto' che si nasconde dietro la scuola. Cindy, invece, é una compagna di Max, é anche vestita di rosso, colore che il protagonista riesce improvvisamente a vedere. I personaggi sono ben caratterizzati soprattutto Chase e Max, già Cindy appare un po' come un personaggio piatto.



III) La grafica
La grafica di questo gioco é uno dei motivi che mi ha convinto nel provarlo. Il gioco é visto attraverso gli occhi di Max ed é monocromatico. Oltre al bianco e nero anche il rosso é un colore che appare spesso. La grafica sembra realizzata da zero, le eccezioni sono i personaggi e i faceset (non che siano realizzati da zero ma sembrano realizzati con alcune risorse facilmente disponibili in rete).

IV) Il mapping
Il mapping appare un po' ripetitivo,ma in fondo siamo in un ambiente scolastico. Più che alla presenza di numerose mappe si é cercato di realizzarne poche ma curate. Avrei preferito vedere più ambienti particolari o più oggetti con cui interagire, ma ciò non é un grosso deficit per il gioco



V) Il gameplay
Il gameplay si basa, finalmente, su un menù particolare. Infatti ogni volta che troveremo un oggetto questo comparirà in un riquadro in basso. Ciò mi ha colpito molto, perché ero stanco di dover sempre interagire con il vecchio menù di default. Per quanto si basi sul classico trova l'oggetto A nel punto B, presenta anche una parte dove dovremo fuggire. Il fatto che le scelte che faremo in quella parte di gioco influiscano sul finale mi ha colpito in maniera molto positiva. Un'altra bella scelta é stata quella di sviluppare ben quattro finali di gioco e la rigiocabilità del titolo e garantita dallo sbloccarsi di determinate aeree una volta completata una partita con un finale. In questo caso la scarsa longevità del titolo gioca decisamente a suo favore.Alcune parti risultano comiche, ma non definirei questo gioco solamente di avventura, perché presenta elementi tipici dei giochi horror.

Il mio giudizio
Questo é un titolo che non richiede molto tempo, non é frustrante nel giocare, ha un menu nuovo e originale, la trama non sarà chissà che ma riesce ad essere efficace. Per questi motivi io vi consiglio di provare questo titolo che francamente ho trovato molto creativo. Qui il link dove potete scaricarlo :

"E cosa succede se vedo colori che nessun altro vede ? O che il mio giallo non é anche il vostro giallo ?"
Boo !


" Rust and blood "
ovvero
" Ruggine e sangue "

" Sto morendo "


 Il titolo che recensisco oggi é molto particolare, in quanto spazia in un genere che non ho mai recensito: quello surreale. I giochi surreali spesso sfociano nell'horror e penso che ne parlerò anche in alcuni prossimi articoli. Focalizzandomi su "Rust and Blood"devo dire che é un ottimo titolo e, uno dei pochi, che presenta molti elementi originali e creativi.

I) La trama
La storia comincia con il nostro protagonista che
ci racconta che ha scoperto di avere un male incurabile. Cercando invano in una cura chiede aiuto ad un suo amico prete, il quale gli confida che il frutto dell'albero dell'Eden può salvarlo. Dopo aver preparato un rito per permettigli di raggiungere quel luogo, il nostro protagonista si ritrova in un luogo buio e sporco. Una fabbrica popolata da orrendi abomini.
 Riuscirà a trovare il frutto dell'albero dell'Eden ?
La trama é davvero molto originale e per quanto presenti delle lacune, tipiche dei giochi surreali, é avvincente e ben curata.

II) I personaggi
O meglio il personaggio. L'unico essere senziente con cui avremo a che fare durante la nostra avventura sarà il protagonista. Un piccolo esserino nero con un cappello (o conchiglia?) taciturno e schivo, ma anche determinato a trovare l'oggetto che potrà salvargli la vita.

III)La grafica
La grafica del gioco risulta subito unica e curata nei dettagli. Le ambientazioni rimandano a Silent Hill e ad altri giochi simili. I nemici sono ben realizzati , per essere degli abomini, e anche la grafica del protagonista é molto ben realizzata.
L'uso dei colori é in generale orientato su tinte di rosso e marrone che rendono il paesaggio molto desolato e lugubre.
 

IV) Il mapping
Il mapping risulta curato dettagliatamente ed ogni mappa presenta elementi originali e macabri. Alcuni elementi si ripetono ma non sono mai noiosi o monotoni. Con le mappe é stato creato un labirinto che da l'impressione che alcune aree sono vicine, quando scopriremo che 
invece sono distanti tra di loro. Le varie mappe poi presentano determinati nemici che si integrano alla perferzione con l'ambientazione. Alcuni elementi presentano anche un'animazione che conferisce loro un 'tocco' in più.


V) Il gameplay
Il gameplay presenta elementi molto originali e unici. Prima di tutto la barra della fame che dovremo riempire per evitare una triste fine.  Una specie di calendario in alto a destra ci dirà di che giorno e di che ora si tratta, quest'ultima é molto importante perché dovremo tornare nella nostra cella prima delle vent'uno se vorremo evitare 'spiacevoli' incontri. Durante il corso del gioco ci imbatteremo in frigoriferi che ci permetteranno di raccogliere del cibo, non tutto, però, potrà essere mangiato subito ma andrà cucinato o lavorato. Il gioco é incentrato sull'esplorazione scandita dal passare del tempo e dagli incontri che faremo nel corso durante la nostra avventura.


Il mio giudizio
Il gioco é uno di quei titoli che vi consiglio di giocare solamente se vi piace il genere. Avendo dei caratteri surreali può non piacere a molti di voi. Io francamente lo reputo un gioco con molti elementi originali e ben curati che sinceramente spero di vedere anche in altri giochi in futuro. Penso di non aver mai visto una grafica e un gameplay così ben curato, magari é la longevità che non gioca proprio a suo favore, ma non é una 'pecca' così grande. Come al solito non é presente un gameplay in italiano di questo gioco ma vi lascio, come al solito, il link di dove potete scaricare questo titolo :

" Non esistono cose come l'immortalità "
Boo !

"The Wedding"
ovvero
"Il matrimonio"

" Metus aspettami"

 Era da molto tempo che non mi cimentavo con un gioco fatto con rpg maker xp, complice l'uscita del nuovo rpg maker vx ace non si trovano più molti titoli realizzati con questo programma.
Ho voluto realizzare questa recensione basandomi su cinque punti principali, Yotobi docet, cioé:
La trama, i personaggi, la grafica, il mapping e il gameplay.

I ) La trama

"I genitori di Anima e Metus si stanno sposando sulle terre di proprietà dello zio Jack. Anima ama assistere al matrimonio, ma Metus ne é invece annoiato; così  la coinvolge nell'esplorare il bosco che circonda il luogo. I due bambini si addentrano nella profondità della proprietà dello zio inmbattendosi in orrori che non hanno mai immaginato"

Da questo prologo mi aspettavo una trama ben curata e originale. Infattì dando il matrimonio il titolo al gioco mi aspettavo in qualcosa che parlasse soprattutto di quel momento che invece funziona, neanche troppo bene, come cornice della classica storia della "Casa stregata". Mentre l'inizio é ben pensato, man mano che proseguiamo nella storia ci accorgiamo di quanto la trama diventi sempre più debole e poco originale fino a terminare in un assurdo cliché.
II) I personaggi
Il personaggio principale é Anima, la bambina che noi useremo durante tutto il gioco. A differenza di sue colleghe protagoniste di altri giochi, lei non é caratterizzata come avrebbe dovuto. Solo in alcune occasioni si comporta da bambina mentre per il resto é assente. L'altro personaggio é Metus ... di cui oltre il nome non ha altre caratteristiche, dopottutto é assente quasi da subito... . Il cattivo é assente, la sua presenza ad un certo punto é perfino priva di logica, e dalle poche battute che ha non brilla per originalità. Sono più che altro stereotipi buttati lì, nessuno é efficacie come personaggio.


III) La grafica
La grafica é quella standard di rpg maker xp, che di certo non gioca a favore del titolo. Tutte le altre risorse sono facilmente trovabili in rete e non c'é una grande personalizzazione di queste, non hanno per esempio pose particolari.
Poi, alcuni nemici 'stonano' con lo scenario e gli altri personaggi.

IV)Il Mapping
Le mappe di questo gioco sono di due tipi :
piccole e curate o grandi e confusionarie. Nella prima parte di gioco sono presenti molte mappe piccole che sono curate nei dettagli; mentre nella seconda parte ci sono delle mappe molto grandi che spesso non sono ben realizzate, troppi elementi che stonano messi tutti assieme ( tipo delle gigantesche statue nella camera da letto).

V) Il gameplay
Per quanto l'XP sia pieno di modi per personalizzare il gioco, questo titolo non presenta nessuna innovazione. Il menù é il solito menù senza alcuna variazione. Non ci sono cutscene arrichite di immagini. Il gameplay poi presenta più che altro le solite missioni vai dal punto A al punto B per ottenere l'oggetto. Spesso non si sente l'ansia che si sarebbe potuta trasmettere scegliendo di personalizzare il gioco un po' di più. Verso la fine, compaiono delle fasi stealth che non sono state sfruttate. Mentre alcune parti sono facilmente superabili, altre sono molti difficili: complice la scelta, che non mi spiego, da parte del programmatore di non rendere gli oggetti, con cui interagire, visibili.
Non ci sono dei veri e propri jumpscare e spesso i momenti che sono pensati per spaventare il giocatore risultano scontati e banali ( tipo se sbagli la combinazione nella stanza dei generatori gemelli ). Non fa davvero paura, può esserci magari la scena dell'inseguimento che vi farà sentire il fiato sul collo ma il tutto si spegne molto rapidamente.

Il mio giudizio

Per quanto il gioco mi abbia deluso su molti fronti, non l'ho trovato pessimo. Alcuni elementi sono  molto originali, ma purtroppo non sono stati usati nel modo corretto. Detto questo non é uno di quei giochi così brutti che non vi consiglio nemmeno di giocare, piuttosto é un esperimento, dato che é il primo gioco dei suoi autori, che andava fatto. Spero decisamente di vedere un prodotto migliore la prossima volta che i suoi creatori si metteranno all'opera. Vi lascio il link dove potete trovare il gioco e come al solito non é presente un gameplay in italiano.
Qui trovate il gioco :

"Perdonami Anima ma l'ho dovuto fare ..."