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Horror
Boo !

Suiren
-Demo-



Seconda new entry italiana di questa categoria, Suiren é senza dubbio una demo degna di nota !
Realizzata dal gruppo "The Foxes" (qui la loro pagina facebook e qui il loro blog), "Suiren" ci trasporta in una piccola stanza addobbata, qui Isamu sta festeggiando il suo 16° compleanno in compagnia delle sue amiche d'infanzia: Frederika, Megumi e Tomoko. Nonostante le risate, il cibo e i regali, i quattro si interrogano se la loro amicizia continuerà nonostante, per la prima volta, i quattro si ritroveranno in scuole diverse. Appena scacciati questi pensieri e aver giurato di rimanere amici per sempre, un blackout interrompe la festa. In breve tempo i quattro cadono a terra privi di sensi, al loro risveglio si trovano in una misteriosa stanza, mai vista prima. Qui, in mezzo a un'ecatombe di orsetti, un demone di nome Suiren (dalle sembianze di una bambina indecisa se fare il cosplay di un personaggio di Homestuck o essere semplicemente nudista) li avvisa di averli trasportati nella sua dimensione onirica, da dove non c'é speranza di scappare, per farli partecipare al suo "gioco sanguinoso". 



La Demo ha una buona durata, stiamo parlando di una mezz'ora abbondante, e ci porta nel primo dei sei segmenti in cui sarà diviso il gioco completo. Il gioco é davvero molto originale, si denota subito la creatività degli autori, sopratutto per quanto riguarda la grafica. Dai personaggi alle immagini che ci presentano delle scene, si denota subito una professionalità abbastanza rara in giochi del genere.
Inoltre, sia il menù normale che quello di salvataggio sono personalizzati in maniera impeccabile.
Gli enigmi richiedono un po' di logica, ma non sono particolarmente difficili. Una lancia da spezzare poi per i personaggi, ognuno con la sua personalità e il suo carattere ben realizzati e realistici. Che dire ? Vi invito a provare assolutamente questa demo, la sua é una qualità che non troverete spesso, specialmente nel panorama degli indie horror italiani.
Boo !


ovvero
"L'evocazione"


Penso che la prima storia dell'orrore mai raccontata iniziasse con un " dei teenagers entrare in grotta abbandonata da tempo molto", probabilmente raccontata da uno sciamano davanti ad un falò, circondato da cavernicoli; a distanza di millenni però la storia di teenagers che fanno qualcosa che chiunque un po' di cervello non farebbe mai é rimasta come il classico inizio di una storia dell'orrore.
Non importa se questa sia la trama di un film (dove ci potete giurare che la belloccia bionda scenderà nella cantina buia dopo aver sentito quell'innocente rumore di motosega), dell'ennesimo episodio di Scooby-Doo o di un gioco horror, teenagers che fanno cose "proibite dal buon senso" rimane sempre l'incipit della stra-maggioranza di queste storie (Al secondo posto abbiamo: padre/madre di famiglia complessato/a per perdita di figlio/moglie; al terzo: guarda cosa ho trovato in cantina).


Ecco il classico team di teenager !


Come poteva mancare un gioco horror che partisse da questa premessa ?
"Summoning" arriva di corsa a colmare il vuoto scaturito da questa domanda.


Summoning é la storia di tre ragazze (unici personaggi che vedremo in tutta la storia, ma sorvoliamo) che sono cliché viventi: abbiamo Ashley, quella che non crede al paranormale nonostante si ritrovi in un gioco horror, la nostra eroina; seguita da Milly, ragazza con gli occhiali perciò timida e paurosa (io avrei condito il tutto con una grattugiata di nerdosità visto che ci siamo) e Jill, la tipica teenager che "uh i miei non ci sono, evochiamo un demone tipo ?" che insomma va in giro con un cartello con scritto "UCCIDIMI PER PRIMA XD" e non ha altre utilità nella trama, tranne quella di essere la causa di tutti i casini che succedono.
Presentati i personaggi naturalmente avrete già una prima idea della trama: Jill, i cui genitori sono partiti, chiede alle amiche di venire a casa sua per giocare con la tavola ouija che le ha spedito la nonna (Nipote che cosa desideri per il tuo compleanno ? Mhhh... una tavola per evocare dei demoni !! Va bene, l'importante e che finisci di mangiare tutte le lasagne) e che i genitori, che dovrebbero essere ultra-religiosi dato che tengono dell'acqua santa in casa, le hanno espressamente vietato di usare....
Appena arriva Ashley a casa, naturalmente, si iniziano i tentativi di evocazione con la tavola (urrà).
Che risponde le solite frasi fatte "Chi siete voi ?" e "Andate via questa é la mia casa" (persino Casper se ne sarebbe uscito con minacce migliori). Jill spaventata decide di nascondere la tavoletta, nonostante abbia in casa un libro, dai lei letto molto, che parla appunto dei possibili pericoli che può aver portato la tavola ouija e che descrive in maniera dettagliata come evitarli ( ma vabbé, chi ha bisogno della logica ?). Comunque una volta che anche la nostra eroina si sarà addormentata, verremo svegliati la scena successiva da un urlo... oh no ! Qualcuno ha ucciso Jill ! Dato che siamo rimaste solo in due in casa, chi potrà mai essere stata ? In che modo tutto ciò é collegato con la tavola ouija ? Ma soprattutto riuscirà Ashley a salvarsi ? ... be si, é l'eroina e di nome non fa Madoka.


Che sia stata la mia amica posseduta da qualche spirito maligno la cui origine/storia non verrà mai spiegata durante il gioco nonostante sarebbe stata la parte più interessante ? Naaah, é impossibile !



Adesso parliamo del gameplay... é quello classico, trova oggetti e scappa da sporadici (e qui sono davvero scarsi) inseguimenti. Non c'é nessuna meccanica particolare, tranne la classica torcia e le luci che funzionano bene nei vari ambienti. A proposito dell'ambientazione, la casa é anonima, mentre in altri giochi troveremo case con quadri, statue e mobili che fanno pensare che il proprietario si creda Luigi XIV, qui la casa rimane quasi vuota (tra cui una stanza che lo é completamente) e anche il giardino rimane incredibilmente spoglio; ciò sarebbe andato bene se Jill si fosse appena trasferita, oppure se i suoi genitori fossero sempre in giro, ma non é questo il caso e sembra comunque un'azione dettata più dalla pigrizia che da altro. C'é però da spezzare una lancia a favore dell'autore quando si parla della grafica dei personaggi, che avranno persino più espressioni, anche se presumo siano state realizzate con un programma apposito, danno un buon tocco al gioco e le ho trovate utili.


In conclusione, vi consiglio questo gioco ? Eh... ni, é un gioco che non ha una buona trama, non ha segreti e finali nascosti da scoprire, ma rimane discreto, si poteva senza dubbio fare di più e sarebbe venuto fuori un buon gioco, ma non é da buttare via.
Boo !

ovvero
Luce cremisi



Inizio questo post ringraziando Filomena Verde ( e sua sorella) che è stata molto gentile nel rispondermi e nel consigliarmi un bell'elenco lungo di giochi, quindi ci tenevo molto a ringraziarla pubblicamente e, dato il suo grande aiuto, questa non sarà l'ultima volta che lo farò.
Il primo gioco che ho recuperato è "Crimson Light" gioco particolare che ho tutto sommato apprezzato, non si tratta di un gioco dalla trama particolarmente bella o con una grafica stupenda, diciamo che é un gioco che pensa in piccolo e ci riesce, nonostante alcuni problemi che dopo vi parlerò.

Caso di decomposizione avanzata, dovrebbe essere passata qualche ora dalla morte ma sono già scheletri, vi ho già detto che il commercio della cittadina consisteva sopratutto in decorazioni per Halloween ?


La nostra storia inizia in un pacifico paesino di stronzi cinto da una ricca foresta e da un grande lago (e in caso d'assedio ? Fotto*censura* cosa potrebbe mai succedere in questo pacifico paesino senza difese di sorta ?). Qui abita la nostra protagonista Unelma Cerdess (I genitori avevano sicuramente qualche problema per chiamarla così) assieme alla sorella (che si direbbe ma un uomo, ma hey non facciamo domande scomode ok ? Potrebbe benissimo essere un ornitorinco per quello che mi interessi... l'ornitorinco renderebbe il gioco più divertente) . Una sera, dopo aver dato soccorso ad un giovane forestiero (che secondo me solo perché é belloccio, perché se era un vecchio non .... be avete capito XD) Unekosa si risveglia da un breve riposino (sonno abbastanza profondo direi) per scoprire che la sua fratella e scomparsa, l'intero villaggio é stato massacrato e delle malevole ombre ora vagano nella città (ci manca solo che é ricominciata l'isola ! Cosa ? Come dici ?! E che *censura*). Scappando da queste terribili ombre Unacosaimpronunciabile si rifugia in chiesa dove trova una misteriosa spada. Questa emette una luce cremisi che ha il potere di allontanare le ombre. Unelma si mette così in viaggio alla ricerca della sorella e a capire cosa possa aver scatenato questo terribile evento.


Questa sarà le reazione più realistica quindi vedete voi




Il gioco parte, quasi da subito, con due meccaniche molto importanti: la spada e la salute mentale. Diciamo che la spada é un po' come la nostra vita, questa ha due segni rossa incisi sopra di essa, se veniamo colpiti ne perdiamo uno e se veniamo  nuovamente colpiti dopo averli persi entrambi é Game Over. La spada ci mette un po' a ricaricarsi quindi é meglio evitare azioni azzardate e avere un approccio più stealth.
La salute mentale invece riguarda l'apparizione di un nemico particolare che chiameremo "Ombrona" (perché é tipo un ombra più potente... ah... ah ...ah) davanti a questa "Ombrona" é meglio scappare, perché si tratta di un nemico particolarmente ostico e difficile da seminare. Ma se prenderemo dei rimedi per calmare la nostra mente o alcuni amuleti, sarà possibile ritardare l'apparizione di questa creatura.

A sinistra il quadrato vedastro é la salute mentale, mentre a destra i segni rossi sono quelli della spada

Fino ad adesso vi sarà sembrato come un gioco forse un po' solido, ma la realtà e che ha diversi problemi. Tralasciando la musica (che é comunque un gradino più in alto delle solite RTP) il problema principale sono i personaggi. Questi non sono molto simpatetici, difficilmente si riesce a creare un legame con loro e le loro interazioni, tra di loro ed ad esempio con i copri, sono sempre un po' fredde e distaccate. Il problema nasce anche da come ci vengono presentati, non li vediamo alla presa con la vita di tutti i giorni o in un ambiente normale, in un attimo bam mostri e massacri. Sarebbe stato meglio far vedere un poco del villaggio prima di questi eventi. Inoltre la protagonista non cambia minimamente, di solito il personaggio principale si evolve, impara qualcosa dall'esperienza vissuta, mentre qui boh sembra tutto lasciato un po' sospeso, questo si nota anche dal fatto che il passato della protagonista non ci viene quasi mai raccontato, solo accennato ad un certo punto. Ma se si chiude un occhio a questi problemi e un po' alla solita grafica si trova un buon gioco, anzi come primo gioco é abbastanza solido e in futuro mi ricorderò di guardare i suoi prossimi giochi.
Sarò sincero, ultimamente non so bene di cosa parlare, certi giochi scarseggiano e io non so bene su cosa orientarmi. Per questo boh, mi farebbe piacere sapere voi cosa ne pensate:
Sarebbe meglio che io pubblicassi di più, ma anche giochi commerciali (molto di più di quanto ne parlo adesso) oppure preferito che io pubblichi poco, ma come adesso ? Oppure avete una vostra fantastica idea geniale che volete propormi ? Per favore però fatemi sentire che ci siete
Boo!


"The Forest of drizzling rain manga"
Capitolo 3
La sparizione di Sakuma

Potrei raccontarvi dei tremila impegni di questo periodo che non mi permettono di aggiornare il blog come vorrei, ma preferisco lasciarvi a questa lettura che avete aspettato per tanto (forse troppo) tempo. Buona lettura  !

PS. Le vignette di intermezzo, quelle in inglese per intenderci, sono state realizzate dallo staff che ha tradotto questo manga dal giapponese all'inglese, e le ho volute lasciare come forma di "crediti".





































Boo !

Red Book:
Discordia Tales



E' verità universalmente riconosciuta che un gioco  in possesso di un solido gameplay e di una trama scadente debba essere alla ricerca di un remake che equilibri le due cose.
Ecco questo non è il caso di Red Book: Discordia Tales ! Nato dalle cenere del vecchio Red Book (che mi sembra di aver già recensito no ?) che a sua volta nasceva dall'avventura da ubriaco di una notte di "The witch house". In pratica Red Book eredita due caratteristiche dai suoi genitori: dalla madre la facilità di morire degna dei "coniglietti suicidi" e dall'ignoto padre, che probabilmente è Rosa, una trama buttata lì alla fine che non sembra avere il minimo senso logico. Quindi ci ritroviamo al punto di partenza, quello del primo gioco: gameplay solido e trama debole, il che sarebbe perdonabile ad un primo titolo, ma non ad un secondo. Insomma a questo titolo manca qualcosa secondo me, ma se voi volete dargli una possibilità, lo trovate qui.
Boo !

"Perchè Chelsea non mi è piaciuto"

Oggi voglio proporvi una riflessione che mi tormenta da un po', più o meno nasce dal gioco "Chelsea" ed è la seguente: perché questo gioco non mi è piaciuto più di tanto ?



Inizialmente ho pensato che si trattasse di un problema a livello di trama, nonostante sia abbastanza originale (anche se, andiamo, non è poi tutto questa gran novità !), non so bene il motivo, ma mi ha dato la sensazione che fosse già vista, poco approfondita e con dei personaggi senza personalità, eppure spesso il nostro protagonista parla, a differenza di altri eroi muti, ha delle idee e delle opinioni, anche se sembrano davvero poche. Eppure ripensandoci sono arrivato alla seguente conclusione, in pratica Chelsea ha lo stesso incipit di Silent Hill 2 (uno dei miei giochi preferiti tra l'altro). Per carità non voglio dire che uno copi l'altro, sia la storia che i personaggi sono mondi separati, eppure in tutti i due i casi, il motore, ciò che mette in azione la storia, è l'amata del protagonista. Ma mentre in Silent Hill il tema si evolve e ne vengono introdotti di nuovi (abbandono,famiglia, responsabilità, amore malato, etc) in Chelsea ci ritroviamo solo con il tema principale, l'amore e questo non viene approfondito bene. Lasciatemi spiegare, mentre in Silent Hill l'ambiente circostante e i personaggi che incontriamo riflettono queste tematiche e  le allargano, in Chelsea no.Il gioco manca di creare un'atmosfera, i personaggi secondari sono quasi inutili e non si riflette, quello che dovrebbe essere il "tormento" (?) del protagonista. Il gioco sarebbe stato molto meglio se Daniel scoprisse la verità da solo, se i vari personaggi che incontrasse introducessero nuovi temi, magari lui aveva il dubbio che Chelsea non lo amasse più, forse i due non riuscivano ad avere un figlio, ecc. Tutto questo manca e manca anche qualcosa all'ambiente che risulta privo di personalità. In un gioco horror l'ambiente dove ci troviamo deve avere una personalità, un'atmosera, ma questa città sembra così noiosa, quasi priva di una sua storia. Certo non è facile creare un qualcosa del genere, ma pensate a giochi come "Ib", the witch house o the crooked man (quest'ultimo poi è estremamente simile a Silent Hill 2 nonostante tutto), in quei casi ci ritroviamo in un ambiente dalla forte personalità, che trasuda storie diverse e che (sopratutto in TWH) ci ostacola volontariamente. Anche in questi titoli, i temi trattati si allargano, si dilatano con l'introduzione dei nuovi personaggi, ad esempio in Ib si toccano svariati temi: sacrificio, solitudine, incapacità di capire/comunicare, la soggettività dell'arte, ecc.
Invece Chelsea si presenta solo un amore "perfetto"; Daniel e Chelsea non hanno nessun'altra caratteristica che quella di amarsi, ed è per questo che mi sembra una storia "falsa". Quando iniziamo a leggere un libro o in questo caso giochiamo ad un videogioco, stipuliamo una certa "fiducia" nei confronti dell'autore, nel senso che noi dovremo prendere per verosimile ciò che vediamo e leggiamo.
Paradossalmente (come uno spregevole austriaco baffuto scrisse) più la bugia è grande, più noi le crediamo, quindi nel caso di Chelsea non è tanto debole *SPOILER* il fatto che Daniel sia un fantasma o che quella figura che ci segue sia il cupo mietitore, bensì quei due personaggi, semplici, e così banalmente falsi. è dannatamente difficile creare un personaggio semplice che sia anche realistico e in questo caso il creatore del gioco non ci riesce.
Con questo non voglio dire che Chelsea sia un brutto gioco, ma soltanto che ha del potenziale che non viene usato e che, nonostante la nuova versione a pagamento, non si sforza, non ci prova a diventare un ottimo gioco. Ma naturalmente questa è solo la mia opinione, chissà voi che ne pensate ...
Boo !


Follow the darkness
ovvero
Segui l'oscurità


Titolo atipico, "Follow the darkness" non segue lo stesso percorso di altri rpg maker horror. Non avremo un cast di personaggi particolari o divertenti, oppure una grafica mozzafiato, avremo un gioco semplice e intuitivo che basa il suo punto di forza sulla trama. Una trama che, nonostante tutto, ha qualche difetto, sopratutto per quanto concerne la protagonista.


Una leggenda narra che se noti una ragazza con indosso una maschera da volpe, sei vittima di un terribile fantasma conosciuto semplicemente con il nome di "Volpe". Si dice che questa presenza non sia altro che il riflesso della coscienza della sua vittima e che, le prime volte, sia quasi innocua e che si limiti semplicemente a osservare la sua preda, l'unica che possa vederla, senza fare alcunché. Man mano che i giorni si susseguono, la Volpe inizia a seguire senza sosta la sua vittima, ma è il settimo giorno, quello che si rivela essere l'incubo. In quel particolare giorno il fantasma si mette a caccia della vittima, implacabile finché non l'avrà trovata e gettata all'Inferno. L'unico metodo per porre fine a tutto questo è di espiare il più grande peccato che tu abbia commesso nella tua vita, ma la nostra protagonista, Rina, appena risvegliata da un coma di tre giorni e con un brutto caso di amnesia scopre di essere vittima delle attenzioni del misterioso fantasma. Riuscirà, in soli quattro giorni a redimersi ? Oppure il suo fato è stato già deciso dalla Volpe ?



Con questo senso di inevitabilità che pervade già la trama, ci si aspetterebbe di trovare una protagonista forte, dannatamente preoccupata oppure rassegnata all'inevitabile. Invece ci ritroviamo una protagonista, per lo più della trama, quasi assente e priva di qualsiasi fatalismo o emozione che possa nascere dallo scoprire di avere poco tempo da vivere. Anche la scoperta della maledizione viene accettata con troppa facilità da una ragazza che semplicemente potrebbe vederla come una visione, una allucinazione che deriva da qualche farmaco che ha preso all'ospedale, e invece niente la protagonista non si pone troppe domande e accetta il tutto, come se fosse una cosa che accade spesso ( Ah, che pizza la maledizione del giovedì !), ci sono dei momenti in cui la nostra protagonista sembra aver riscoperto un po' di grinta e mordente, ma sono pochi e "eterei", non pesano sul gioco o sulla sua personalità alla Kristen Stewart. Anche il mondo circostante sembra essere blando e disinteressato rispetto al resto, il cast ha la stessa personalità della protagonista, magari ci ritroviamo in un mondo di cloni, dai nomi diversi XD.




Comunque il gameplay, come quasi ogni gioco della categoria, si divide in due fasi : esplorazione e inseguimento. Nella prima Rina si mette alla ricerca delle sue memorie perdute, tentando di capire quale grande peccato debba espiare per mettere fine alla maledizione, mentre nella seconda parte saremo inseguiti dalla "Volpe" alla quale dovremo scappare nel tentativo di continuare la nostra ricerca. Per quanto non ci siano jumpscare, certi inseguimenti sono al cardiopalma e col tempo possono diventare frustanti.Questo gioco si rivela essere un buon compromesso, dalle tinte non particolarmente horror e dai temi sfocati, ve lo consiglio, ma ricordatevi che il lieto fine non deve essere mai dato per scontato.