Pixelated

Horror
Boo !


"Clock of Atonement"
ovvero
"L'orologio dell'espiazione"


In molti dei giochi di cui parlo spesso la scarsa longevità penalizza molto il titolo, ma in questo caso il fatto di durare poco rende il giocatore ancora più partecipe. Realizzato con rpg maker 2000, Clock of Atonement é un gioco "particolare": prima di tutto per il tema, lo stalking che spesso non é usato nei videogiochi, specialmente in quelli indie; in secondo luogo per il genere in cui si può definire, infatti é un puzzle game. Queste due caratteristiche sembrano a primo impatto andare in conflitto, ma giocando a questo titolo si capisce che invece sono state studiate bene tra di loro.

La trama                                                                                                              
"La trama racconta di questo ragazzo perdutamente innamorato di una ragazza. Non si tratta del solito tipo di romanticismo che possiamo vedere in tv o sul grande schermo, ma di un amore malato, ossessivo. Ciò risulta evidente dal nostro protagonista che, dopo averla seguita dappertutto, decide di intrufolarsi nell'appartamento della ragazza. Qui però le cose iniziano a degenerare e il ragazzo, non sentendosi contraccambiato dalla ragazza arriverà ad ucciderla....
...
     ...
          ...
Tempo dopo uno sconosciuto gli offre la possibilità di riparare a ciò che ha fatto, tramite l'orologio dell'espiazione potrai tornare indietro nel tempo per salvare la ragazza, ma le cose non sono così facili come sembrano..."

Che dire ?! Una trama inanzitutto originale e semplice allo stesso tempo, per quanto il viaggio nel tempo sia diventato ormai un cliché, qui si integra perfettamente con l'ambientazione e i personaggi.

I personaggi                                                                                     
                                                                                      
I personaggi sono due il ragazzo e la ragazza. Il primo non riesce a vedere nulla al di fuori della ragazza e certo che questa contraccambi i suoi sentimenti, cerca disperatamente di confessargli i suoi sentimenti in maniera. La ragazza invece non ha mai visto questo ragazzo, da qui la sua paura nel vederlo nell'appartamento, ed é ben lontana dallo stereotipo della ragazza timorosa di questo genere di titoli. Sarà infatti estremamente ingegnosa nel cercare di evitare il suo stalker e non esiterà a chiamare la polizia se ne avrà l'occasione.

"non é come sembra !"
La grafica                                                                                      

La grafica, che mi sembra sia fatta da zero, risulta molto semplice ma funzionante. Molto lontana dalle risorse di default questa grafica presenta meno particolari, ma elementi più semplici e che non entrano in conflitto tra di loro.

Il mapping                                                                                     

Il mapping di questo gioco é  molto ridotto, in tutto il titolo potremo vedere un'unica mappa (esclusa quella del prologo) che però risulta realizzata con cura e il fatto che cambi con le nostre scelte fa capire che c'é una programmazione dietro non da poco. Sopratutto il fatto che la mappa non sia eccessivamente arredata é un punto a favore in quanto spesso può succedere in alcuni giochi a monostanza (ovvero dove tutto avviene all'interno di un unica stanza).

Il gameplay                                                                                         
                                     
Il gioco presenta le caratteristiche di quei titoli da giocare un unica volta, come ad esempio il gameplay corto, ma le tematiche toccate, i personaggi e il finale riescono a rendere questo titolo un piccola perla nel panorama degli indie. Il trovare il modo di non uccidere questa povera ragazza alcune volte mi ha messo in difficoltà. Il bello di ritrovarsi in un puzzle game é proprio quello di stimolare le nostre menti per uscire fuori dalla situazione in cui ci troviamo, cosa che questo titolo riesce a fare.

Il mio giudizio                                                                                     

Per quanto il gioco non sia essente da problemi, l'ho trovato un bel titolo, molto piacevole da giocare. L'ho trovato curato, non in maniera eccessiva, sotto molti aspetti e devo dire che mi ha intrigato giocarci. Vi consiglio di provarlo ! Nella speranza che possa piacere anche a voi.
Boo !


"Skinwalker"


 Finito il periodo degli esami eccomi qui a presentarvi un nuovo gioco: Skinwalker. Il titolo per quanto mi piacesse in termini di grafica e di storia mi ha un po' deluso a causa della scarsa longevità e di infelici scelte di gameplay.

La trama

La trama rimanda ai classici racconti dell'orrore americani, infatti :
"Quattro ragazzi decidono di andare in campeggio, ma mentre si preparano per la notte uno di loro sente in lontananza uno strano suono. Incuriosito, decide di andare a vedere da dove il suono provenga, non sapendo che, così facendo, farà iniziare un incubo terribile"
La storia, pur non essendo molto originale, sfrutta la leggenda dello "skinwalker" una creatura tipica del folklore americano (anche se in senso di muta forma, tale creatura é presente anche in alcune tradizioni del nord Europa) e evolvendosi presenta alcune sfacettature particolari e che rendono la storia avvincente. Purtroppo la scelta di raccontare questi avvenimenti su sfondo nero non riescono a rendere l'atmosfera giusta e possono sembrare, a lungo andare, noiosi.

I personaggi 

Con una trama del genere potevano osare un po' nel creare personaggi originali ?
Si, ma non in questo caso ! Purtroppo infatti i personaggi sono fortemente stereotipati, delle macchiette con più dialoghi che personalità. Trovo inutile la descrizione di loro all'inizio del gioco, sembra un'idea fatta per allungare, di poco, la longevità, che rimane poca, del titolo.


La grafica

Nelle mappe l'uso di tileset, finalmente non di default, fa la sua sporca figura. Anche i personaggi sono proporzionati confrontandoli con elementi della mappa. L'unica critica che mi sento di fare é che quelle scene che richiederebbero un impegno maggiore per la grafica, ne sono invece prive. lcune scene infatti ci vengono, come ho già detto, solo descritte mentre lo sfondo e completamente nero. 

Il mapping

Tutto sommato il mapping é ben curato, non ci sono errori nella realizzazione delle mappe. Il problema é che sono in totale 2/3 e quindi non so che giudizio sarebbe corretto dare, vista la scarsità delle mappe mi astengo per tanto dal giudicarle, non avendo abbastanza elementi.
 

Il gameplay

Il problema fondamentale del gioco é stata la scelta di trattarlo come un avventura interarriva. Non ci sono elementi con cui interagire e la scelta, sarà una sola, che prendiamo durante il gioco determinerà il finale. La poca interazione e il "bad ending" fanno perdere completamente la voglia di ricominciare questo gioco, voglia che neanche la scarsa longevità riesce a minare.

Il mio giudizio

Il titolo non é uno di quei giochi da avere assolutamente, non é neanche un passatempo divertente. Risulta più che altro una storiella noiosa e, in certi punti, raccontata male. Sono poche le cose che si salvano in questo gioco e non saprei dire bene quali siano. Un titolo davvero deludente sotto molti punti di vista. 
Qui trovate il gioco http://rpgmaker.net/games/4906/
Scritti i pezzi qui sopra ho voluto andare a vedere un'altra recensione online che é raccomandata dal sito dove ho trovato il gioco. Ho voluto così vedere quali sono gli elementi che loro valorizzavano e che magari a me sono sfuggiti, non l'ho trovata un granché ma voi la potete trovare a questo link





Boo !

"The here and now of Yesterday"
ovvero
"Il qui e adesso di ieri"


Il gioco di cui oggi vi parlerò non é tra i miei preferiti per quanto riguarda la trama o l'originalità bensì lo aprezzato per quanto riguarda il concept dietro a ciò. Il gioco infatti é stato realizzato da più persone, ognuna delle quali ha curato una mappa, purtroppo questa scelta ha fatto in modo di creare un prodotto che risulta un po' insipido e che non riesce a trasmettere un'atmosfera di orrore come vorrebbe.

La Trama
La storia di questo gioco é quasi del tutta assente e, anche se ci ho giocato una sola volta, non trasmette alcunché. Il sito riporta il seguente trafiletto come trama :
"Nel sogno di un bambino si trova un antico maniero pieno di fantasie e ricordi abbandonati . Una figura misteriosa ma familiare al bambino vaga per la casa deserta. Quali segreti giacciono nel sogno ? Ma questo é davvero un sogno? Un ricordo? Illusione o realtà??"
Ma francamente sarebbe difficile per un qualsiasi giocatore vedere qualcosa di quel testo nel gioco .

I personaggi
Ehm... altro tasto dolente del gioco, non ci sono molti personaggi oltre che alla protragonista e questa non ha una minima caratterizzazione, risulta piatta e inverosimile, nonché risulta incomprensibile il perché si trovi in quel luogo E poi basta... se ci sono altri personaggi questi sono di contorno e non hanno nulla di particolare o che te li faccia ricordare (da qui viene la difficoltà di scrivere questo
 trafiletto).

La grafica
La grafica é in linea con quella del tool standard, che non ricordo se é rpg maker 2000 o 2003, e tranne sporadici esempi di virtuosismo grafico appare sempre nella norma ( delle volte persino ripetitiva).


Il mapping
Essendo il mapping il fulcro su cui si é basato il gioco mi aspettavo un impegno diverso invece mi ritrovo davanti a moltissime mappe affrontate con impegni diversi. Si passa alla mappa ben realizzata con quel tocco originale e con un enigma niente male, alla mappa banale con la grafica standard che sembra che l'altra stanza le abbia rubato tutto l'appeal.

Il gameplay
Durante la nostra sessione di gioco avremo a che fare più con l'esplorazione di un maniero che ci sembrerà enormemente vuoto, non che gli enigmi manchino ma e che sono stati isolati, come messi da parte. L'assenza di una guida o di un qualcosa che ci spieghi il dove andare o il perché fare determinate cose non aiuta questo gioco poco coinvolgente.

Il mio giudizio

Come trovo questo gioco ? Francamente, non c'ho messo poco a capire cosa ne penso. Non é uno di quei giochi che vi consiglio di giocare per divertirvi piuttosto, lo consiglio ai pochi makers che mi seguono e che magari cercano l'ispirazione per qualche gioco che devono realizzare, questo gioco ne contiene molta di ispirazione, di idee buone disseminate un po' dappertutto. Il problema rimane soprattutto il fatto che non c'é un motivo, un perché andare avanti a giocare. Io, come al solito, vi lascio il link http://rpgmaker.net/games/3527/ e spero che voi ne aprezzerete alcuni elementi in più rispetto quelli da me sottolineati. Boo a tutti !
Boo !


"The victim"
ovvero
"La vittima"



Francamente, mi aspettavo qualcosa del genere. Da troppo tempo non mi imbattevo in un gioco che mi urtasse i nervi così tanto. "Rosa" in confronto é un bel gioco, ecco l'ho detto. Finiti gli scherzi, il titolo che oggi vi presento é uno di quei giochi che sembrano fatti giusto per far perdere del tempo al giocatore, non c'é assolutamente niente di originale e di creativo e la trama ....bah !

La trama

C'é una trama in questo gioco ? La risposta é Ni .
La "storia" ruota intorno a Elise, una giovane ragazza (saremo noi a dare alla sua personalità alcune caratteristiche*) che una sera rincasa da scuola trovando la casa completamente vuota. I suoi genitori le hanno lasciato alcune faccende da fare, ma ben presto Elise si troverà ad affrontare ben altro. Rinchiusa nelle segrete**, la nostra eroina dovrà usare tutte le sue abilità pur di scappare da quel luogo infernale.
La trama, durante la nostra avventura, non viene raccontata in modo adeguato e spesso, essa, presenta dei "buchi" che mi hanno fatto subito pensare alla poca importanza data a questo aspetto.

I personaggi

Non c'é da dire molto, i personaggi non sono caratterizzati. La protagonista non spicca (non é uno di quei personaggi per cui tu possa fare il tifo) e risulta più che altro una macchietta anonima.

La grafica

La grafica del gioco é quella standard, tranne per i faceset e il titolo (facilmente trovabili in rete), tutte le grafiche sono quelle standard. Ciò pesa molto su un titolo che non offre niente di originale. Spesso poi le animazioni sono usate malissimo, l'animazione di un fulmine quando ripariamo un pianoforte ?!


Il mapping

Il mapping questo sconosciuto ! Mentre troviamo una certa "armonia" nella prima mappa, quella della casa iniziale, tutto ciò si perde nelle altre. In totale il gioco vanta il vertiginoso numero di TRE mappe, ciò non é in s'é una cosa negativa, ma là dove le mappe dovrebbero essere più curate, nella seconda parte di gioco, queste sono senza senso. Si potrà ad esempio vedere nella stessa mappa il luogo dove si svolge la scena finale, con tanto di nemico !

Il gameplay

Per fortuna il gioco non dura molto, dieci minuti al massimo e lo avrete completato. Durante i gameplay non ci sono enigmi, battaglie ne, tantomeno, esplorazione. Rimango incerto come definirlo come gioco, oltre che ad 'una grossa perdita di tempo'.

***

Il mio giudizio

Non giocateci ! L'autore stesso ha definito il titolo come scarso per le sue poche abilità con rpg maker, ma se non hai le abilità per fare il gioco, non hai in mente scelte originali per il gameplay, oppure non sei capace di disegnare delle cutscene, perché realizzi un gioco ?! Capisco il volersi esercitare, ma é evidente che questo titolo é incompleto sotto ogni punto di vista, e conoscendo la situazione del mapping difficilmente lo vedremo completo, e non funziona. Semplicemente questo gioco non funziona. Qui il link http://rpgmaker.net/games/5714/

*Sarebbe stata una bella trovata se servisse a qualcosa.
** Come siamo finiti lì ? Mistero...
***In basso a sinistra il nemico del gioco... oltre a stare lì non fa altro... e parliamo dello specchio più grande del muro ? No !?....ok
Boo !


"Ningyo Heart"
ovvero
"Cuor di bambola"

"un cuore....é ciò che ci rende differenti da te."

Ningyo Heart non é un titolo che si presta ad una recensione facile. Per quanto infatti il gioco sia piacevole e innovativo, per certi versi, é legato ad una grafica che lo penalizza molto. 

La trama

"Mamoru e Ami, amici fin dall'infanzia, si completano a vicenda; Mamoru é infatti di salute cagionevole mentre Ami é un vero maschiaccio. Quando però quest'ultima scompare Mamoru si mette subito sulle sue tracce, nonostante sia appena uscito dal coma. 
Ma in tutta questa vicenda cosa centra  il creatore di bambole ?
E come ha fatto la malattia di Mamoru a scomparire ?"

La trama é uno degli aspetti più curati. La storia dietro al gioco é, inanzitutto, originale e si sviluppa poco per volta in maniera piacevole. L'uso dei flashback alcune volte potrebbe apparire un po' noioso in quanto sono largamente utilizzati, ma sono utili ai fini della trama e per spiegare il passato dei protagonisti.


 I personaggi
Mamoru il protagonista é ben caratterizzato, ci appare sin da subito come un ragazzo fifone e di costituzione debole. Nel corso della nostra avventura impara a superare le sue debolezze per salvare la sua migliore amica Ami. Un personaggio che rimane coerente per tutta l'avventura.
Ami é la migliore amica del protagonista. Per quanto non appaia che in brevi momenti, il suo carattere ci é mostrato durante i numerosi flashback in cui ci imbatteremo durante la storia. Sia il "Dollmaker" che molti nemici sono personaggi che hanno una loro storia, delle volte non solida come quella dei protagonisti, ma, tuttosommato, efficace.

La grafica

Questo é uno dei punti dolenti del gioco. La grafica é quasi interamente quella di base di Rpg maker Xp. Raramente vediamo dei lavori fatti da zero, ma quando ci imbattiamo in alcuni di essi, come ad esempio il character di Miku, ci troviamo davanti ad un lavoro molto buono. Il contrasto tra queste due scelte di grafica, molto spesso si presenta durante il gioco. Chiaramente ciò non é un aspetto positivo, come se non bastasse, spesso ci ritroviamo davanti anche a del materiale trovato in rete che non si adatta a nessuna delle due grafiche.
Il mapping
Il mapping tutto sommato é curato, in un modo abbastanza elementare, ma funziona. Troviamo due tipi di stanze, quelle riempite con di tutto e quelle che sono mezze vuote. Sarebbe stato meglio bilanciare le due cose e creare una certa 'continuità' tra le stanze che invece spesso si perde.


Il gameplay

Il gameplay é molto curato, durante la nostra avventura alterniamo dei momenti di esplorazione della casa ad altri dove dovremo risolvere degli enigmi. Gli enigmi di questo gioco sono originali e, spesso, molto differenti tra di loro.  Alcuni ad esempio sono a tempo, altri sono quiz ed alcuni i classici "trova l'oggetto". Durante il gioco, ci saranno alcuni scontri con dei nemici, ognuno dei quali ha un suo modo per essere sconfitto. Il gameplay é longevo, considerando la lunghezza di giochi simili, e presenta due finali diversi. Una cosa che rende il gameplay originale é sia l'elenco delle quest da affrontare che alcuni indizi che ci aiuteranno durante alcuni enigmi particolarmente difficili.


Il mio giudizio

Per quanto il gioco non sia tra i più belli, l'ho trovato un titolo piacevole. Chiudendo un occhio sulla grafica, il gioco ha una trama solida ed interessante che ti spinge ad andare avanti. Un'altra cosa che ho trovato fastidiosa é la presenza di errori di ortografia e l'utilizzo dei simboli, alcune volte, invece delle parole. E' normale che alcuni errori di grammatica possono scappare io sono il primo che ne compie, ma anche questo é uno dei campanelli di allarme che ci spiega che il titolo non é stato controllato con cura. Complici anche alcuni bug che potremo trovare durante la nostra avventura.
Mettendo da parte ciò, vi consiglio di giocare a questo titolo, per quanto non penso che riscuoterà quel successo che invece hanno avuto altri giochi... ed é un peccato perché poteva meritarselo.
Qui trovate il link : http://rpgmaker.net/games/5740/



Boo !



"Escape from Lavander Town"
ovvero
"Fuga da Lavandonia"



Alcune delle creepypasta più popolari trattano di un argomento all'apparenza innocuo : i pokemon. 
I nostri vecchi compagni di giochi infatti, si prestano facilmente a diventare soggetti di storie dell'orrore. Queste ultime sono molto lette soprattutto perché il soggetto comprende una larga fetta di pubblico, dai bambini agli adolescenti, e perché ci sono molti lavori, tra hack e disegni, nei quali vengono pubblicizzate senza troppa difficoltà. Buried alive, white hands sono ormai diventate molto conosciute sul web, tanto che persino un canale come quello di ParliamodiVideogiochi ne tratta in più di un'occasione. Il gioco di cui parlo oggi si basa sulla storia più popolare tra queste ovvero ma "Sindrome di Lavandonia". IL creatore del titolo ha sfruttato la grafica dei Pokemon di prima generazione per realizzare un piccolo titolo ambientato proprio in quella tetra città. Per quanto il gameplay non sia tra i più longevi, dura pochi minuti, é interessante notare come il gioco riesca ad attirare la nostra attenzione. Il personaggio che andremo a controllare non ha una personalità, bensì fa le nostre veci all'interno del gioco.
La città non é molto grande e durante la nostra avventura potremo incontrare non pochi bug del gioco (il bancone della torre Pokemon verso la fine ne é un esempio). Molti dei personaggi che compaiono durante il gioco non hanno che una battuta, nonostante questa sia estremamente macabra e ci parli della loro triste storia. Comunque il gioco si divide in due parti, la prima ci appare più inquietante che altro mentre é nella seconda che ci ritroviamo in un orribile incubo. E' un gioco da giocare, anche una volta sola, nella proprio stanza al buio e con le cuffie. Un titolo che ci catapulta in un incubo che affonda le sue radici nella nostra infanzia. Nel caso in cui la musica, il tema originale di Lavandonia, non vi spaventerà forse lo farà Cubone.
Il creatore di questo gioco ha infatti sfruttato la grafica dei


Boo !

"She comes"
ovvero
"Lei sta arrivando"

"Prenditi cura di tuo fratello"


Un po' di tempo fa vi parlai della leggenda legata a 'Bloody Mary' così trovando un gioco che ne parlasse non potevo certo non giocarci. Purtroppo il titolo non é tra i più belli o più curati, anche se presenta alcune caratteristiche originali.

La Trama

"Alex ama le storie dell'orrore; in una notte di pioggia, approfittando dell'assenza dei suoi genitori, realizza un rituale, presente nel suo libro preferito, per richiamare "Bloody Mary". Ma i suoi problemi sono di gran lunga peggiori della possibilità che questo rituale può funzionare. "

La storia é in realtà abbastanza banalotta sin dal principio, tutte cose già viste in innumerovoli film dell'orrore di serie B. Proseguendo con la storia, però,  vediamo che la trama prende una deviazione molto importante che non la fa cadere nel cliché, ma anzi inverte l'opinione che abbiamo avuto sin ora della storia proponendoci un'alternativa interessante e originale. Alcuni elementi secondari, tipo il fatto che i tre personaggi principali, sono quasi inutili ai fini della trama.


I personaggi

Alex, il protagonista, é un personaggio ben strutturato, per questo genere di giochi. Il nostro protagonista infatti risulta, finalmente, un personaggio credibile e, anche se la sua non é una "voce" che si fa sentire molto durante il gioco, nei dialoghi traspare parte della sua personalità. Josh, il fratello,  e la sorella, di cui mi sfugge il nome, sono personaggi che hanno la loro personalità, per quanto quella di Josh si faccia sentire molto di più. Gli altri due personaggi secondari, la madre e il padre, per quanto non appaiano per gran parte del gioco, funzionano nel loro piccolo. Purtroppo a mancare di una qualsiasi personalità é proprio colei che doveva, secondo me, averne di più di tutti. Bloody Mary durante il gioco non é altri che un ombra, senza alcuna personalità,  e la cosa non gioca a favore di questo titolo.
Il mapping

Le mappe sono ben strutturate. Finalmente posso vedere degli spazi ben utilizzati, senza il "vuoto cosmico" che si può vedere spesso o il "mettiamoci tutto dentro", più raro ma altrettanto fastidioso.
Per quanto le mappe siano poche, ma non pochissime, c'é un'attenzione, standard, nei dettagli che sta diventando sempre più rara in titoli simili.


La grafica

Per quanto la maggior parte delle risorse siano facilmente reperibili in rete, l'ambiente risulta armonioso e difficilmente  gli elementi stonano tra di loro. Purtroppo sia i face che i charset dei personaggi principali sono tutti standard o trovati anche loro su internet. Molte volte questi elementi, standard di rpg maker,  sono un pugno in un occhio ( il protagonista, potete vederlo nello screen, che ha abiti medioevali per esempio ). Mancano delle immagini usate come cutscene.


Il gameplay

Altro tasto dolente del gioco é il gameplay, questo risulta a dir poco confusionario e breve. Spesso la brevità in un titolo può giocare a favore, ma non é questo il caso. Il gameplay risulta vuoto, lineare fino alla nausea e privo di elementi che ti possono far innamorare del titolo. Gli enigmi sono banali e veramente pochi. Insomma il gameplay é ridotto all'osso e per quanto io vi abbia giocato una seconda volta, per sbloccare, il secondo finale non ho trovato elementi che mi spingessero a continuarlo.


Il mio giudizio

Non é uno di quei titoli a cui giocare se siete amanti del genere. Difficilmente é un gioco che vi lascera impresso qualcosa a livello di gameplay o di grafica. La trama, però, risulta originale, ad un certo punto, ma non salva tutto il gioco. Scelte di gameplay diverse, di scelte di trama diverse avrebbero reso questo piccolo titolo un capolavoro, ma purtroppo non lo é. E' un gioco noioso e, francamente, lo consiglierei soltanto a chi ritiene la trama al di sopra di tutto . Da un gioco che aveva come base la storia di Bloody Mary mi aspettavo molto, molto di più. Eccovi il link http://rpgmaker.net/games/4704/


"Lo specchio è una delle creazioni più antiche dell'umanità, ad esso sono legate molte leggende.
Alcune persone credono che sia una porta verso altri mondi o 
la prigione di un'anima tormentata."
Boo.

"The desolate hospital"
ovvero
"L'ospedale desolato"



Per quanto spesso parli di titoli realizzati con rpg maker o wolf editor rpg con questo articolo ho voluto fare un'eccezione. Il gioco si intitola "The desolate hospital" ed é stato realizzato con Arco da NKKK e tradotto in inglese dal gruppo "Memory of fear". Detto questo, via con la recenzione:

I) La trama

"Un uomo con una maschera a gas entra all'interno di un ospedale abbandonato. Scopo della sua missione é il recupero di un gioiello rosso. Ma l'ospedale é davvero abbandonato ? Ben presto il nostro protagonista capirà che la risposta a questa domanda non é così semplice come credeva."
Pur essendo un gioco che non si basa su una trama solida, per via di una longevità di quindici minuti, ma storia dietro al titolo funziona ed é originale. Finalmente un individuo ha un motivo particolare per entrare in un luogo del genere senza ricorrere alle vecchie soluzioni dell'amica perduta ( if you know what i mean ;) o della stupidità dei protagonisti ( vero Ao oni ?!). Purtroppo però é evidente che la trama, i personaggi e l'ambientazione risultano secondarie rispetto a un gameplay da far balzare sulla sedia chiunque di voi.

II) I personaggi

Questo punto non é sviluppato per niente all'interno del gioco. Del protagonista non si sa nulla dall'inizio alla fine. Solo un altro personaggio é caratterizzato, neanche in maniera tanto aprofondita.

III) Il mapping

Le mappe sono, tutto sommato, classiche, ma ben strutturate. Rispetto a "Rust and blood" ne sono state create di più nonostante l'estrema brevità del titolo e, c'é da dire, che riescono a comunicare quel senso di ansietà che non é scontato in giochi simili.

IV) La grafica

Una nota molto positiva di questo gioco é la scelta delle immagini. Partendo dal menu e arrivando alle cutscene queste risultano ben curate e efficaci nello spaventare il giocatore.
Basti guardare l'immagine quest'immagine a destra: difficilmente si trova in giochi di questa longevità una cura dei dettagli così originale ed efficace.




V) Il gameplay

Il gioco ha una durata di un quarto d'ora circa. Non presenta più finali. Oltre a ciò é un titolo che punta tutto sullo spavento e ci riesce anche molto bene.  Il menù come già detto é unico nel suo genere e colpisce davvero molto. Per il resto pur avendo optato per un classico trova l'oggetto per avanzare, presenta alcuni elementi originali ( un'enigma é molto simile ad uno di "The witch house"à.


Il mio giudizio

Secondo me é uno di quei titoli da giocare assolutamente. Non porta via molto tempo, é originale e molto, molto, spaventoso. Nonostante ciò c'é da dire che la trama e la longevità potevano essere migliorate un poco. Mentre lo sviluppo del protagonista avrebbe potuto giocare a favore del titolo.
Vi lascio il link  e spero che vi sia possa piacere come é piaciuto a me.




Boo presenta ....



" Giochi surreali "

Con oggi termino questa presentazione dei giochi surreali, con gli ultimi tre titoli che ho voluto presentarvi.


Per quanto non presenti della ambientazioni altrettanto strambe come quelle di Middens o Gingiva, Ghost suburb é un buon titolo con caratteristiche surrali.

La storia parla di May che si ritrova intrappolata in un mondo popolato da strani personaggi. Sfortunatamente sul web, non ha riscosso tanto successo quanto il suo fratello minore (di cui parlo qui sotto). Il titolo rimane ispirato dalle idee di "Yume nikki", ciò si può vedere soprattutto nella scelta delle ambientazioni. Queste sono strutturate attraverso un idea, simile a quella del gioco sopracitato, che può essere vista come :
"concepire un mondo impossibile da una realtà normale e nota a tutti "







Come già detto questo titolo ha avuto, sul web, più fortuna del suo predecessore ( baso questa stima perché ho notato più video del secondo ).

La storia presenta elementi comuni con il suo predecessore, ma presenta una trama originale e ambientazioni più labirintiche nonché una divisione dell'avventura in più giorni. La storia si basa su un'infermiera di nome Okay (ok ?) che soffre di insonnia. Non riuscendo più a dormire si mette alla ricerca del sonno accompagnata da Gertrud, un'amica, che gli compare come se fosse una sfera nera con un occhio nel mezzo.




L'ultimo titolo di cui parlo é Densha ("treno" in giapponese). Il gioco racconta la storia di un bambino che andando dalla nonna si ritrova su un treno molto particolare. In quest'ultimo infatti possiamo trovare molti vagoni con oggetti di ogni tipo. Ad esempio in un vagone crescono degli alberi, mentre in un altro c'é una tipica stanza giapponese. Il gioco é molto originale per quanto riguarda sia il concept che il menù.Il tool usato é Wolf rpg editor (tool con cui sono stati sfornati parecchi titoli molto validi ).








Alcuni di voi si chiederanno  perché non ho inserito, in questa lista, Yume nikki e i suoi ... beh chiamiamoli 'followers'. Il motivo é il fatto che trovo che quello di Yume nikki sia un genere a sé stante basato su particolari scelte di gameplay e di ambientazione. In futuro, se ci riuscirò, farò una descrizione come quella fatta con questi giochi di Yume nikki e co.
Boo presenta ...


"Giochi surreali"

Il surrealismo é uno stile di pittura che nasce nella prima metà del secolo scorso. Compito di quella correnta era la volontà di rappresentare il pensiero inconscio libero da ogni valenza concreta e materiale. C'era quindi la volontà di dare forma ad un qualcosa di indefinito e di illogico, questa volontà, secondo me, si esprime anche in alcuni quadri di Dalì che intende invece a rappresentare il suo concetto personale di Paranoia (non é il gioco xD). 
Ora vi chiederete: bel discorso, ma cosa c'entra con i videogiochi ?
Beh dovete sapere che, nell'ultimo periodo, sono usciti molti videogiochi che presentano tratti surrealisti. Nel senso che, spesso l'ambientazione é del tutto irrazionale e priva di una qualsivoglia logica come i personaggi che ci vivono. Quindi il surrealismo non é un genere, bensì un metodo che può essere usato dentro un gioco al fine di proporle una storia.
Questi sono gli esempi che ho voluto esporvi:


Forse il più famoso tra i titoli di questa categoria. Durante il gioco noi impersoneremo un misterioso protagonista, che non parlerà mai durante tutta la nostra avventura. Ci ritroveremo in una terra devastata da qualcosa che presenta molte ambientazioni desolate e impossibili, ma nonostante ciò questo territorio brulica di nemici di ogni sorta. In compagnia della nostra pistola parlante dovremo farci strada attraverso questi territori. 




Sempre dalla mente dello stesso autore esce Gingiva.
 Una storia che vede la nostra protagonista, nell'immagine é la tizia con la testa-carica batteria, vagare per un ambiente industrializzato e incredibile. Alla ricerca di un mitico re burocrate che appare con la sua immagine in ogni luogo, ma fisicamente é introvabile. Luogi altrettanto impensabili come quelli di Middens, ma con alcuni personaggi che definiscono i loro punti di vista del gioco. Ad esempio, ho trovato molto creativo, il discorso, all'inizio, del capo della protagonista ch,e reputando il denaro come l'indiscusso fine della sua esistenza, ne paragona la perdita ad una ferita.



                                         Off_

Off é uno dei migliori giochi usciti dalla community francese( in questo periodo ). Il protagonista del gioco, "The batter", ha una missione da compiere. Infattì, gli é stata affidata la missione di purificare il mondo. La missione indubiamente non é facile ma grazie all'aiuto del giocatore, visto come un'entità esterna, e il giudice, uno stregatto, comincerà la sua missione dove dovrà affrontare vecchi e nuovi nemici.





Ho voluto presentare alcuni giochi diversi dal solito, personalmente non li ho giocati, per aiutare coloro che magari segueno il mio blog e amano questo genere di giochi, ma non riescono a trovarli.
Questa é la prima parte  di questo articolo un po' speciale, domani pubblicherò la seconda parte. I link dove potete scaricare questi giochi sono nel titolo di ciascuno. Spero che ciò possa aiutarvi e farvi divertare con qualche buon gioco.



Boo !


"The God of crawling eyes"
ovvero
"Il Dio degli occhi che strisciano "


" Ti ricordi di Travis ? Be si dice che non sia scomparso, ma che l'abbiano ucciso"


Spesso in un gioco a colpirci maggiormente sono le tinte di colore che sono usate. Ne sanno qualcosa i fan della serie Project Zero (Fatal Frame) dove viene usato un colore 'centrale' in ogni nuovo capitolo.
L'indie che recensisco si basa invece solo su un gioco tra bianco, nero e rosso.


  I) La trama
"Il protagonista della nostra storia é Max Cieco (si, é il cognome), un ragazzo che soffre di un disturbo agli occhi che gli permette di vedere solo in bianco e nero. Il giorno dopo aver subito un'operazione, per permettergli di vedere altri colori, torna a scuola e sembra essere tutto normale. Durante l'ora di anatomia però le luci si spengono e si ritrova in mezzo ad un aula piena di cadaveri.
 Riuscirà Max a scappare ? Cosa c'entra una misteriosa setta con tutto ciò ? Cosa sono gli occhi che compaiono lungo le pareti della scuola ?
La trama, per quanto non sia eccellente, risulta ben strutturata e a tratti originale. 

II) I personaggi
Il protagonista della vicenda é Max, che impersoneremo durante tutta la nostra avventura. E' un personaggio ben caratterizzato, preoccupato perché l'operazione possa non essere andata come avrebbe voluto ed affezionato al suo unico amico. Oltre a lui compaiono durante il corso dell'avventura anche il suo migliore amico Chase, nerd fanatico di film dell'orrore, che ci fornirà alcuni indizi sul 'culto' che si nasconde dietro la scuola. Cindy, invece, é una compagna di Max, é anche vestita di rosso, colore che il protagonista riesce improvvisamente a vedere. I personaggi sono ben caratterizzati soprattutto Chase e Max, già Cindy appare un po' come un personaggio piatto.



III) La grafica
La grafica di questo gioco é uno dei motivi che mi ha convinto nel provarlo. Il gioco é visto attraverso gli occhi di Max ed é monocromatico. Oltre al bianco e nero anche il rosso é un colore che appare spesso. La grafica sembra realizzata da zero, le eccezioni sono i personaggi e i faceset (non che siano realizzati da zero ma sembrano realizzati con alcune risorse facilmente disponibili in rete).

IV) Il mapping
Il mapping appare un po' ripetitivo,ma in fondo siamo in un ambiente scolastico. Più che alla presenza di numerose mappe si é cercato di realizzarne poche ma curate. Avrei preferito vedere più ambienti particolari o più oggetti con cui interagire, ma ciò non é un grosso deficit per il gioco



V) Il gameplay
Il gameplay si basa, finalmente, su un menù particolare. Infatti ogni volta che troveremo un oggetto questo comparirà in un riquadro in basso. Ciò mi ha colpito molto, perché ero stanco di dover sempre interagire con il vecchio menù di default. Per quanto si basi sul classico trova l'oggetto A nel punto B, presenta anche una parte dove dovremo fuggire. Il fatto che le scelte che faremo in quella parte di gioco influiscano sul finale mi ha colpito in maniera molto positiva. Un'altra bella scelta é stata quella di sviluppare ben quattro finali di gioco e la rigiocabilità del titolo e garantita dallo sbloccarsi di determinate aeree una volta completata una partita con un finale. In questo caso la scarsa longevità del titolo gioca decisamente a suo favore.Alcune parti risultano comiche, ma non definirei questo gioco solamente di avventura, perché presenta elementi tipici dei giochi horror.

Il mio giudizio
Questo é un titolo che non richiede molto tempo, non é frustrante nel giocare, ha un menu nuovo e originale, la trama non sarà chissà che ma riesce ad essere efficace. Per questi motivi io vi consiglio di provare questo titolo che francamente ho trovato molto creativo. Qui il link dove potete scaricarlo :

"E cosa succede se vedo colori che nessun altro vede ? O che il mio giallo non é anche il vostro giallo ?"