Pixelated

Horror
Boo !

Parliamo di 
"Ikenie no Yoru"
ovvero
"La notte del sacrificio"



La "vecchia" Wii quando uscì mi sembrò rivoluzionaria, finalmente si poteva avere un'immersione maggiore nei giochi e il catalogo nintendo sembrava finalmente aprirsi a nuovi titoli e io ansiosi aspettavo l'uscita del fantomatico Project Zero 4. Come sapete il titolo non uscì mai fuori dal Giappone, ma riusci a consolarmi con il remake di Project Zero 2. Ma forse alcuni di voi ricorderanno che erano stati annunciati altri giochi horror per la wii. Personalmente me ne interessavano due: Sadness e Ikenie no yoru. Il primo fu presto cancellato (causa chiusura della casa software che l'aveva in produzione) mentre il secondo uscì ben presto in Giappone. Del gioco si sapevano poche informazioni: sfruttava la pedana "Wii Balance Board", la trama strizzava l'occhio a Project Zero e doveva fare dannatamente paura. Sfortunatamente il titolo, come molti, troppi altri, non uscì mai dal Giappone e riuscii a saperne di più soltanto guardando gameplay su Youtube.
Devo dire che, col senno di poi, il gioco non mi sarebbe piaciuto, era un titolo mediocre e banalotto, la caratterizzazione dei personaggi era quasi assente e stereotipata, mentre il gameplay aveva più di un problema.



La trama ruotava attorno a cinque personaggi, ognuno rappresentato da un colore diverso. 
Il protagonista è Blu il solito ragazzo gentile e con un innato senso di giustizia. 
Rosso è la solita testa calda è dovrebbe essere il leader del gruppo (anche se più che altro è interessato solo alla sua ragazza Rosa). Rosa è la ragazza di Rosso, allegra e vivace, ci tiene ad andare d'accordo con le persone e spesso espone le sue idee ad alta voce, anche quando un po' di discrezione non guasterebbe. Gialla è una ragazza gentile, socievole e di buon cuore. 
Nero infine è un loro compagno di studi, perse il padre in giovane età ed è abbastanza taciturno e impulsivo.



Un giorno Nero invita gli altri ragazzi a passare del tempo in una vecchia casa che appartiene alla sua famiglia. La casa sorge vicino al "burrone Tsukuyomi", una località turistica abbandonata da un paio di decenni. Il posto così isolato e così particolare che il gruppo decenni all'unanimità di andarci. Arrivano nella casa Nero, Rosso, Rosa e Blu, mentre Gialla arriverà il giorno dopo a causa di un impegno. Nero si allontana quasi subito dal gruppo, la verità e che in quel luogo è scomparso proprio suo padre e ora, a distanza di anni, vuole scoprire la verità. Rimangono da soli Rosso, Rosa e Blu, quest'ultimo viene sfidato da Rosso ad una prova di coraggio. Blu quindi scende nella cantina della casa che sembra un luogo da storia di fantasmi. Ma le cose ben presto degenerano, Rosa chiama Blu in preda al panico, Rosso e scomparso. Gialla arriva il giorno dopo, a rispondergli è solo Blu che le dice di non venire, che il luogo è pericoloso, ma Gialla pensando che la stiano prendendo in giro si addentra nel luogo. Naturalmente non vi anticipo altro, ma naturalmente la causa degli orrori del posto è imputabile al solito rituale/sacrificio andato storto.


Il problema principale della trama è il fatto, come potete vedere anche voi, che sa tanto di già visto, sembra uno di quei film horror con protagonisti collegiali. Per giunta i personaggi principali e secondari non hanno un nome e ciò non aiuta a immedesimarsi. I pochi dialoghi che ci sono tra di loro non aiutano a capirli meglio e spesso non ci sono veri e propri dialoghi, ma degli sms che sono una bella trovata (anche se aggiungere degli mms come in The Calling sarebbe stato meglio).
I nemici sono priva di una personalità e di una storia, non c'è un fantasma particolare (tranne uno/due) con la storia interessante e curiosa. Il gameplay è innovativo per certi versi, camminare con la pedana è un'ottima trovata e mi piacerebbe vederla in altri titolo in futuro (magari in qualcosa per la wii u o per il kinect), ma alla lunga è noioso. L'interazione con l'ambiente è quasi nulla, ci sono pochissime note e neanche un oggetto. Non c'è una barra della vita e il contatto con un singolo nemico causa il game over. Questo approccio stealth non è malvagio, ma sarebbe potuto essere migliorato introducendo più posti dove nascondersi. Mi è sembrato che i programmatori erano più interessati al sistema con la pedane e che hanno tralasciato il resto. Ma questi problemi possono essere compensati in parte da certi spaventi che il gioco ti fa prendere (sopratutto nei primi minuti di gioco) e con una certa piega della trama, che risulta molto originale ad un certo punto.



L'ultimo problema, secondo me il più imperdonabile, è legato al primo finale. Concludendo il gioco con la prima modalità sblocchiamo una scenda dove il protagonista si rimprovera di non essere stato abbastanza forte e determinato per salvare i suoi amici (sopratutto Gialla di cui è innamorato) e basta. Il gioco si conclude con quelle parole e si ritorna al menù principale, niente titoli di coda per farci capire che il gioco è finito, niente schermata che ci avvisa che la modalità ora è difficile.
Questo lasciò perplessi molti giocatori che si chiedevano se il gioco fosse finito in maniera così brusca, naturalmente c'è un altro finale che è possibile ottenere finendo il gioco in modalità difficile (con poche differenze rispetto a quello originale). Come ho già detto il gioco ha dei punti positivi, di forza, che però potevano essere sfruttati meglio, invece che di realizzare un titolo che sembra incompleto.
E così si conclude il mio pensiero su "Ikenie no Yoru", e voi che ne pensate ? Avete mai sentito parlare di questo gioco ?
Boo !

"Villa Himuro"


... e nel giro di una notte, tutta l'immensa fortuna della famiglia Himuro scomparve e la famiglia stessa si estinse...


Si racconta che vagando verso i confini della prefettura di Tokyo ci si possa trovare dinanzi ad un immenso bosco nascosto, forse, da alcune montagne. Se l'ignaro viaggiatore si avventura dentro la selva potrebbe avere la (s)fortuna di trovare i resti di una lussuosa e magnifica villa. Se si fa una fotografia alle rovine, una volta sviluppata la foto, si noterà la figura di una misteriosa ragazza dai lunghi capelli neri e avvolta da un kimono bianco. La storia di questa giovane ragazza si lega con la terribile tragedia che sconvolse la villa e la famiglia Himuro:

Per secoli gli Himuro hanno goduto di una fortuna impareggiabile. Erano una delle famiglie più potenti e influenti del Giappone e, anche se non ricoprivano ufficialmente cariche pubbliche importanti, difficilmente qualcosa sfuggiva dal loro controllo. Si racconta che la loro villa era vastissima e lussuosa, conteneva molti locali e molti tesori: stoffe, libri e alcune meraviglie straniere, frutto di vecchi commerci di quando i primi europei sbarcarono sull'isola. Ma a parte i loro tesori e la loro influenza, gli Himuro erano conosciuti anche per un'altra loro caratteristica, i loro antichissimi riti. Si parla di vecchie tradizione di epoca sciamanica che erano rimaste vive nella famiglia e che si svolgevano periodicamente nella villa. Si parlava di un particolare rito che avveniva ogni mezzo secolo. La famiglia Himuro selezionava dalla nascita una bambina che veniva cresciuta lontano dalle altre persone, nascosta in una delle tante stanze della villa. Al suo sedicesimo compleanno la ragazza veniva scortata fuori dalla villa, vestita di un semplice kimono bianco. A poca distanza dalla villa poi la giovane veniva legata con delle corde, ognuna sua estremità ad un cavallo diverso. Poi si dava l'ordine ai cavalli di correre in direzioni diverse...




... il corpo in fin di vita (il sacrificio doveva essere morente, ma non ancora morto) terribilmente maciullato veniva riportato nella villa. Lo si portava nel piano più basso dell'edificio,in un antico tempio sul quale, la villa, era stata costruita. Si dice che nel tempio ci fosse una porta, che non sembrava fatta da alcuna mano umana, e alcuni sostengono che conducesse direttamente all'altro mondo. Il corpo veniva legato su questa porta in modo tale che il portale non si aprisse. Questo rito permetteva alla famiglia fortuna e tranquillità per almeno cinquant'anni. Sfortunatamente durante la sua prigionia una giovane riuscì, anche se per poco tempo, a uscire nel giardino della villa. Il caso volle che proprio quel giorno un ragazzo era riuscito ad entrare nella villa (c'è chi dice che fosse un rampollo di una nobile famiglia che era stato invitato, mentre altri sostengono che si trattasse soltanto di un comune ragazzo incuriosito dalle storie della villa). 
I due si trovarono lì per caso e, anche se passarono pochi minuti assieme, si innamorarono l'uno dell'altra. I due si lasciarono con la promessa che il giovane sarebbe tornato a trovarla, ma il fato non benedì quella promessa. Pochi giorni dopo, la ragazza fu costretta a compiere il macabro rituale.
Ma quando si legò la moribonda sulla porta, questa si spalancò. Il sacrificio doveva essere puro e non doveva aver stretto legami con nessuno, ma la giovane come sappiamo si era innamorata. Dalla porta iniziò ad uscire un terribile miasma che uccise quasi tutti i presenti, tranne il capofamiglia che riuscì a scappare e a rifugiarsi in superficie. Ma il capofamiglia Himuro sapeva bene che era solo questione di tempo prima che ciò che si trovava dall'altra parte della porta venisse in superficie. Per tanto si armò di una delle katane tramandate nella famiglia e iniziò a vagare per le stanze della villa uccidendo chiunque incontrasse, reputando che l'aldilà fosse preferibile a qualsiasi cosa stesse arrivando. 
Nessun membro della famiglia si salvò dalle strage. La villa fu avvolta lentamente dall'oscurità, finché questa non raggiunse anche l'ultimo abitante di villa Himuro, una nebbia nera e oscura che conteneva un volto che il capofamiglia conosceva bene, quello della giovane sacrificata. 

Al giorni d'oggi chiunque si avvicini alla villa è destinato ad essere catturato dalle anime degli Himuro, che provano, invano, di ripetere il rituale per poter finalmente riposare in pace. Spesso gli abitanti del villaggio lì vicino trovano, nei dintorni della villa, i cadaveri degli sfortunati escursionisti con segni di corde visibili su tutto il corpo. Si racconta anche che se ci si avventura fino alla villa sia possibile ancora trovare tracce di sangue fresco nelle stanze e delle piccole gocce sul pavimento, come se qualcuno avesse trascinato una katana sporca di sangue...

PS. Il primo capitolo della saga di Project Zero/Fatal frame si basa proprio su questa leggenda.
Boo !
Lo specchio viola



Una terribile serie di omicidi colpisce il paese del sol levante. 
Le vittime sono ragazzi e ragazze completamente diversi tra loro, senza alcun tratto in comune... tranne che sono tutti morti durante il loro ventesimo compleanno e che nelle loro stanze è stato ritrovato un piccolo frammento di specchio.

Gli specchi sono da secoli impiegati in particolari riti, c'è chi dice che siano porte verso l'altro mondo e che sia possibile ricevere messaggi e impartire benedizioni con questi oggetti. Ben pochi sanno che possono anche essere usati per scagliare terribili maledizioni.

Si narra che qualche tempo fa in Giappone vivesse una certa ragazza. Durante un suo compleanno la madre le regalo un grazioso specchio. Non c'era niente che la ragazza preferisse allo specchio e non passava giorno che non ci si specchiasse dentro e ammirasse la sua immagine riflessa. Col tempo però la giovane mangiava sempre di meno e ben presto la sua condizione si aggravò, finché non divenne anoressica. Ma nonostante ciò la ragazza non capiva ciò che era diventata e lo specchio la ingannava mostrandole sempre un'immagine della giovane in salute e bella. 
Un giorno decise che era tempo di decorare lo specchio e iniziò a colorarne la cornice del suo colore preferito, ovvero il viola.
Ma lo specchio da allora non fece altro che mostrarle la verità alla giovane e finalmente vide ciò che era diventata, una ragazza scarna e pallida, uno spettro di carne. In preda alla rabbia spacco lo specchio in mille pezzi, ma subito dopo se ne pentì, dopotutto era un oggetto che aveva da anni e un caro ricordo di sua madre. Comunque il tempo passò e la ragazza recuperò la sua salute e la sua bellezza. Sfortunatamente al suo ventesimo compleanno fu vittima di un terribile incidente stradale.
I soccorsi arrivarono in ritardo e non riuscirono a salvare la giovane che con le sue ultime parole disse :

"... lo specchio... viola"



Da allora si dice che le parole "specchio viola" siano maledette e che chi non riesca a dimenticarle prima del suo ventesimo compleanno sia destinato a morire prematuramente. Si racconta inoltre che sia possibile trovare nella camera delle vittime, un piccolo frammento di specchio... con della vernice viola.
Boo !
Paranormal Syndrome 2



Finalmente Tosiaki ha finito di tradurre l'ultimo gioco della coppia Nao/Season of Twilight, ovvero l'attesissimo sequel di Paranormal Syndrome. Paranormal Syndrome 2 riesce non solo ad essere un degno erede del precedente capitolo, in quanto ne eredita, oltre la storia, anche alcune meccaniche, ma riesce a conservare una sua originalità. Questa volta però non prenderemo i panni di Mikoto, bensì quelli del detective Himuro Hitoshi accompagnato da un cast di vecchi e nuovi personaggi.
Non preoccupatevi però fan di Mikoto, la liceale rimane comunque un personaggio ricorrente del gioco e avremo più di un'occasione per rivederla. Le meccaniche invece sono state riviste e modificate per adattarle meglio al carattere del detective. Himuro infatti è in possesso di una pistola capace di danneggiare i nemici paranormali, questo ci permetterà di combattere i spettri/mostri/ecc ad armi pari. Naturalmente sia l'esplorazione che gli enigmi rimangono uno degli aspetti più importanti della nostra avventura. Per giunta spesso saremo guidati verso un obbiettivo specifico, specialmente nel terzo capitolo, come ad esempio arrivare ad un certo punto o recuperare un determinato oggetto.
Il gioco è diviso in "casi" ognuno dei quali ci porta ad un diverso luogo e nemico. I nemici, come al solito, si basano su storie dell'orrore giapponese e ognuno di loro ha una sua debolezza e spetterà a noi trovarla, o scoprirla a suon di pallottole !



La trama naturalmente vede il nostro detective impegnato in un caso, tre mesi dopo gli eventi di Paranormal Syndrome. Quello che però sembrava essere un caso isolato si rivelerà l'inizio di una nuova epidemia di eventi paranormali che colpirà diversi luoghi della città. Toccherà a Himuro e alla sua squadra fare luce su questi misteriosi avvenimenti. Ma il nostro detective ha più di un segreto nel suo passato, tra inseguimenti e formidabili battaglie, riuscirà Himuro a fermare questo secondo caso di Paranormal Syndrome ? Ma ad essere approfondito non sarà solo il suo passato, ma anche il suo rapporto con i colleghi e la storia della squadra speciale di cui fa parte.


Il gioco è abbastanza longevo e vi richiederà più di un ora per finirlo (facciamo due) e c'è un unico finale. Per giunta il gioco ha un livello di difficoltà che aumenta di caso in caso, infatti la battaglia con il boss del quarto caso (la penultima per intenderci) sarà dannatamente difficile (semimpossibile).
Capisco che questo posa far desistere molti di voi a giocarci, ma è un bel titolo e merita di avere una possibilità.
Naturalmente consiglio questo gioco a tutte le persone che hanno già completato il primo, sarebbe meglio per gli altri recuperare il precedente capitolo per capire meglio alcuni aspetti della trama.
Trovate il gioco qui.
Boo !

"Hachishakusama"



Forse è un ricordo sbiadito della vostra infanzia, stavate giocando in giardino, quel giardino dalle siepi molto alte. Ad un tratto avete notato un'ombra sopra di voi, vi siete girati e avete visto una donna altissima, che vi spiava dall'alto delle siepi. Quando vi siete incrociati gli occhi, il ghigno sul suo volto si è aperto, è dalla sua bocca è uscito un verso singolare :

Po... po... po

Una terribile figura si aggira per il Giappone, un misterioso essere è stata avvistato vagare per le vie di diverse città città.
Questo sembrerebbe una donna normale, dai lunghi capelli neri, ornati da un largo cappello bianco, e vestita con un lungo abito bianco, nonostante ciò la donna ha una peculiarità insolita, è alta più di 2 metri.
In realtà non è affatto una donna, ma uno spirito molto pericoloso, dal nome di Hachishakusama.
Si racconta che questo spirito sia sempre a caccia di bambini, che spia, grazie alla sua formidabile altezza, dal di sopra delle siepi che circondano i giardini. I bambini che, sfortunatamente, attirano la sua attenzione, solitamente, dicono di essere stati ignari della sua presenza finché non hanno notato una gigantesca ombra sopra di loro. Difficilmente le vittime riescono a sottrarsi da questa enigmatica figura, che si rivela essere uno spirito furbo e astuto. Lo spirito infatti è capace di imitare la voce di ogni adulto, con la quale cerca di trarre in inganno la sua giovane vittima facendola uscire dal posto dove questa si è nascosta. Inoltre una delle sue capacità è quella di "fiutare" il sangue delle sue vittime, grazie alla quale riesce a seguirle anche a distanza di tempo o di spazio.
Nei racconti spesso i giovani vengono protetti da gruppi composti da membri della stessa famiglia, che, avendo lo stesso sangue, riescono ad ingannarla, anche se per poco tempo. In tempi antichi, questo essere fu sigillato da diversi monaci che lo intrappolarono in mezzo a statue di divinità ormai dimenticate, ma con il tempo il sigillo si spezzò e Hachishakusama tornò a reclamare il suo macabro tributo. Spesso alcune sparizione misteriose di adulti, sembrano non avere alcuna spiegazione logica, finché, interrogati amici e parenti, non si scopre di un certo incidente avvenuto durante l'infanzia che tutti hanno taciuto o cercato di dimenticare...



Si parla persino di una giovane ragazza, che in gioventù era riuscita a scappare dall'essere e ad essersi trasferita negli Stati Uniti, dove aveva condotto una vita normalissima e aveva cercato di dimenticare l'incidente.  Anni dopo il nonno, che l'aveva aiutata molto ai tempi, morì e la ragazza chiamò la nonna per porgerle le condoglianze. Parlarono a lungo del nonno e la nonna chiese più volte alla ragazza di tornare in Giappone, almeno per il funerale. Da prima la ragazza sembrò cedere alle parole dell'anziana, ma poi le tornò in mente l'incidente e chiese se lo spettro non sarebbe stato un problema.
La nonna cercò di tranquillizzarla, dicendo che erano passati diversi anni e che non era più una bambina, ma proprio quando la conversazione stava per avere termine, la voce della nonna scomparve e dal telefono uscì un terribile suono, che invano la giovane aveva cercato di dimenticare...

Po... po... po


Quindi se mai sentirete questo terribile suono, non giratevi e iniziate a correre, Hachishakusama è dietro di voi...
Boo !

Clock Tower II
The Ghost Head

Quando si parla di Clock Tower II: Ghost Head (conosciuto anche come Ghost Tower II: The Struggle Within ovvero il conflitto interiore), si parla di un disastro di videogioco. La pessima grafica e il pessimo doppiaggio non facevano altro che evidenziare i grossi buchi di una trama confusionaria e completamente separata dai due giochi precedenti [ieri me ne ero dimenticato, ma dopo Clock Tower: the First Fear (1995) era uscito Clock Tower (1996) che continuava la storia di Jennifer e di scissorman] tanto da renderlo uno spin-off della serie principale. Inoltre il gameplay difficile e vendicativo (morivi facendo e non facendo, anche a distanza di capitoli !) lo resero un titolo detestato dalla maggior parte dei fan. 
Nonostante ciò, anche questo titolo presentava un prologo manga, abbastanza breve (sono solo 8 pagine) e che anticipava le due personalità della protagonista (Alyssa e Bates) e il primo stalker del gioco (Stephanie). Be ma adesso basta chiacchiere ecco a voi la "testa fantasma" !









Boo !


Clock Tower
 The First Fear

Probabilmente qualcuno di voi si aspettava qualcosa di diverso, ma ecco a voi qualcosa di molto particolare, che spero apprezzerete. Si tratta della traduzione del prologo di "Clock Tower the first fear", il celeberrimo horror per snes. Questo "mini-manga" serviva come spiegazione della storia e anche di anticipazione di qualche scena del gioco. Belli i tempi, in cui comprando un gioco si trovava questo, invece che un biglietto striminzito che ti invita a registrasi sul sito della Nintendo vero ? C'è da dire che questo espediente sarà riutilizzato anche per il sequel, stiamo parlando ovviamente di Clock Tower 2: Ghost head che a breve tradurrò.












Certo un manga del genere non  può che comprende una piccolissima parte della storia, che invece avviene nel gioco ufficiale, e vi invito, se il manga vi ha intrigato, di dare una possibilità a Clock tower, un vecchio titolo che, ancora oggi, continua a stupire per la sua originalità e il suo stile crudo e violento. Segue la seconda parte.













Boo !

"Headless Prisoner"
ovvero
"Il prigioniero senza testa"


Proprio ieri adricarra ha completato la sua prima traduzione di un gioco in lingua inglese, il titolo in questione è il "ben noto" "Headless Prisoner" di cui vi avevo già parlato qualche tempo fa.  Per chi non conoscesse la storia dietro a questo gioco, la riassumo ora in poche righe :  il gioco fu pubblicato qualche anno fa in giapponese e ricevette un buon successo, anche se non tantissimo; ci si aspettava una traduzione in lingua inglese come era successo con tanti altri giochi simili, all'epoca persino Tosiaki sventolò l'idea di poterlo tradurre, ma il progetto fu messo in secondo piano per vai di altri impegni dal nostro traduttore stakanovista. Col tempo però il gioco non rimase in naftalina e fu tradotto in spagnolo da un fan. Stranamente, per lungo tempo, il gioco rimase soltanto con questa doppia versione giappo-spagnola (che non è così insolita come sembra) e rimase preclusa per lungo tempo dal pubblico inglese/internazionale. Questo periodo però è concluso ! Lunga vita ad adricarra e alla sua traduzione !!


Ma di cosa parla Headless Prisoner ?
Presto detto ! Il gioco ci vede vestire i panni di Erina una ragazza che si risveglia in un luogo misterioso che sembra avere l'aspetto di una vecchia prigione dismessa. Esplorando il luogo, Erina fa subito conoscenza con un misterioso essere dalle sembianze femminili, ovvero la Strega Rossa (Red Witch) che la mette in guardia verso i pericoli della vecchia prigione. Sembra infatti che il posto sia pieno di malvagità e di prigionieri in cerca di vendetta,


riuscirà Erina a trovare una via di fuga da quest'incubo ?

Il gameplay è in linea a quelli di altri titoli simili, abbiamo delle fasi di esplorazione, speziate con enigmi, e anche qualche fase di inseguimenti. Ma a farla padrone in questo gioco è l'atmosfera, il creatore ha saputo utilizzare il sistema di luci per rendere l'ambiente della prigione buio e inquietante.
Per giunta la grafica, nonostante attinga molto a quella di default, è ben resa, i faceset sono a tutto corpo e ben realizzati, le immagini sono ben utilizzate e riescono a rendere molto bene l'idea di pericolo della prigione che ci circonda.


Il gioco ha una longevità di 2-3 ore e si presta ad essere rigiocato più volte, sopratutto perché dopo aver sbloccato il good ending si sbloccherà una parte del gioco extra necessaria per arrivare al tanto agoniato "true ending" ... e credetemi che per quel finale ne vale davvero la pena ! Il gioco poi è in linea in fatto di contenuti e originalità con gli altri titoli sfornati da Tachi, il suo autore, già conosciuto per vari giochi tra cui Hello ? Hell... o ?.
Trovate il gioco qui.

Boo !

"Wizard of the White box"
ovvero
"Il mago della scatola bianca"



Tosiaki ci sorprende con la traduzione di un nuovo titolo, ovvero "Wizard of the White Box" di sinononn. A mio parere questo è un validissimo titolo, nonostante i tileset potevano essere più originali, con una trama creativa e originale e dei personaggi carismatici e divertenti. C'è però da dire che a mancare è una componente horror, durante tutta la nostra avventura ci imbatteremo in giusto un paio di inseguimenti e scene che potrebbero incuterci un po' di paura; Più che altro questo vuole essere un titolo, come molti altri, che affronta tematiche inerenti all'horror, ma non esplora a fondo questa meccanica/tematica. Ma ora passiamo all'aspetto trattato meglio in questo titolo, ovvero la trama :
La nostra storia vede come protagonisti una giovane ragazza di nome Maria e il suo tutore "Ohaco" un uomo che copre la sua testa con una scatola bianca, che vivono in una solitaria casetta in mezzo ad un grande bosco. Un giorno, la ragazza si reca nel bosco per cogliere dei fiori, ma lì troverà qualcosa, o meglio qualcuno, che farà luce sul passato di Ohaco e di Maria stessa. 



Per quanto il gioco non sia un capolavoro al livello di altri titoli da me recensiti, devo ammettere che è originale e creativo a tratti. Nonostante questo però c'è da dire che il gameplay è un po' ripetitivo e, come già detto, l'aspetto grafico dei tileset poteva essere trattato meglio. Il titolo ha una durata molto esigua, facilmente lo finirete in una mezzora, ma presenta diversi finali (ben 6) quindi ha una buona ri-giocabilità. Bè tirando le somme questo è un buon titolo che vi consiglio di provare e che vi regalerà qualche oretta di divertimento, i personaggi poi sono molto interessanti e divertenti.
Potete trovare il titolo qui.
Boo News !



Shitaro, autore di quella piccola gemma che è Utopia, è al lavoro ad un nuovo titolo. Per il momento del progetto "Memento" non si conosce altro che qualche screenshot che ritrae una protagonista simile a quella di Utopia in un ambiente pixelloso. Per saperne di più e vedere altri screen potete visitare la pagina ufficiale che si trova qui. Data di uscita sconosciuta... per il momento.
Boo !

"Amayado Bus Stop"



Siete alla ricerca di qualche nuovo gioco in questo periodo pre-estivo ? Beh allora ho quello che fa per voi ! Infatti Tosiaki ha recentemente tradotto un nuovo gioco, "Amayado Bus Stop" opera (prima?) di Kaoru per rpg maker vx ace. Di quest'ultimo engine si sente pesantemente l'influenza, in quanto ci ritroveremo spesso in stanze create da rtp che ormai siamo abituati a riconoscere ed evitare. Chiudendo comunque un occhio sul questo difetto, ci ritroveremo però in una bella avventura, anche se non priva di cliché facilmente prevedibili. Infatti la storia dell'avventura è facilmente intuibile già dai primi minuti del gioco, ma tutto sommato l'avventura si sviluppa in maniera lineare e senza voli pindarici che farebbero perdere il filo della storia.



Appunto, la storia ci vede nei panni di una giovane bambina di nome Chitose che sta tornando a casa da scuola. Sfortunatamente per lei si imbatte in alcuni bulli che la tormentano (episodio non sporadico per la nostra aspirante Misao coff coff) e dopo aver subito l'ennesimo torto, e aver fatto un po' di esperienza con i punti di salvataggio, Chitose si reca nelle vicinanze di una fermata dell'autobus che è proprio sul tragitto che la condurrà a casa, ma qui vede ancora una volta un bullo che le proporrà uno scambio: se Chitose gli porterà una delle tavolette funerarie che si trovano nel cimitero vicino smetterà di importunarla. Chitose accetta l'affare, ignara che dall'altra parte della strada, da una stazione degli autobus da tempo abbandonata, una misteriosa figura studia le sue mosse.



Per quanto come già detto il gioco non sia eccessivamente innovativo, c'è da dire che è un buon titolo, certo non a livello dei grandi titoli di questo genere, ma ha un gameplay che funziona e una storia che, esclusi i soliti cliché, risulta gradevole. Devo spezzare una lancia in favore proprio del gameplay che risulta abbastanza creativo a tratti, con enigmi insoliti e intelligentemente studiati, inseguimenti al cardiopalma e pseudo-combattimenti. Come già detto i punti nolenti sono dovuti ai due aspetti della trama e della grafica (che mi sembrava promettente a vedere dai portrats dei protagonisti. Ma adesso passiamo alla domanda principale, vi consiglio questo gioco ? Ni ! Questo sembra essere più una versione beta di un gioco facilmente migliorabile, senza neanche molto sforzo!
Trovate il gioco qui.

P.S. Perdonate l'assenza di immagini in game, ma non sono reperibili in rete, o almeno io non le trovo, e non so come fare screen.
Boo !

Yume Nikki 
Parte 1 Tu


Tu stai sognando.

E ancora, ciò che ti circonda non è cambiato.

Così, come se il tempo si fosse riavvolto,ti ritrovi di nuovo in piedi nella piccola stanza.
Non riesci a provare un senso di delusione, ma più che quello, tu sei persa; Inizi a muoverti avanti e indietro, a destra e a sinistra, senza meta, infruttuosamente. Alla fine, ti fermi in un posto, e semplicemente te ne stai lì, sconcertata.

Un distinto senso di sconforto ti gela il sangue, i tuoi piedi sono immobili sul pavimento.

Dandoti un po' di tempo, inizi a notare le sottili differenze di questa stanza del sogno, come in un gioco dove devi trovare le differenze.

I cuscini non sono nello stesso posto. La console è scomparsa dalla tua vista, come se volesse dire che non è più necessario perdere tempo. Dietro alla porta scorrevole, dalla veranda, uno può vedere dei sottili e gentili raggi di luce. Non è più uno spazio chiuso. Non è vuoto, no-- ciò ti da un senso di libertà.ù

Ma il cambiamento più grosso di tutti... è il suono

quando muovono il loro corpo, gli umani inconsciamente ignorano il battito del cuore, il rumore del respirare, e i cigolii, il pompare e il contrarsi fatti dagli organi interni, dalle articolazioni, dalle ossa e dalla carne. 
Improvvisamente ognuno di questi suoni risuona chiaramente nelle tue orecchie.

È come se, addormentandoti, hai finalmente iniziato realmente a vivere.

Nonostante sia un sogno, da una sensazione diversa, unica.
piuttosto, sembra che tu abbia dormito per tutto questo tempo e soltanto adesso tu abbia riaperto gli occhi...

... il confine tra il sogno e la realtà lentamente cresce caoticamente.

Schiarendoti le idee e, forse, aspettandoti che succeda qualcosa, cammini leggermente versi la porta. 
C'è una quieta sicurezza nei tuoi passi - non una goccia di esitazione.
Gentilmente, metti la mano attorno al pomello.

In quel momento, l'immagine della tv trema. Appare l'occhio beffardo di qualcuno, che sbatte seguendo un ritmo caotico. Senza alcun dubbio, ti sta guardando.
Ma non lo noti. Sei concentrata sull'andartene da questa stretta e soffocante stanza. così, appoggiandoti con tutto il peso, spalanchi la porta.

La porta scricchiola e barcollando procedi.

Dall'altra parte della porta, un bizzarro e altrettanto misterioso scenario appare davanti ai tuoi occhi. 
Tu stai immobile, come in preda ad una paralisi del sonno.
Circondata dall'oscurità, sotto i tuoi piedi nuotano le immagini di dei e demoni. 
Ma non sei interessato a loro e i ghigni perversi sui loro voto non ti fanno alcun effetto.Vedendo che non gli presti attenzione, loro diventano cordiali e docili, invitandoti a proseguire. 

E fai così, finché non ti ritrovi nel “nexus” delle porte.

Nonostante non ci sia alcuna luce, riesci a vedere chiaramente i contorni di ogni porta, come se queste si rifiutassero di essere inghiottite dall'oscurità. 
Ne conti una, due, tre... dodici porte che formano un cerchio come se fossero le ore di un orologio e tu ti ritrovi in mezzo.

Nessuna delle porte sembra invitarti ad aprirla – dopotutto, aprire porte, richiede una buona dose di coraggio e ciò vale sopratutto con questo tipo di porte, con la loro strana, inquietante trama. Eppure, nonostante la tua esitazione, sei allo stesso tempio ansiosa di vedere cosa, queste porte, celino. Riesci a sentire il tuo cuore battere più veloce nel tuo petto -- come quando si è innamorati, o quando si è vicini ad una grande scoperta. Così veloce, che se tu avessi una pustola, anche spessa, non riuscirebbe a contenere tutto il sangue e scoppierebbe.

Una porta sembra avere le gambe di un ragno cucite su di essa. Un'altra sembra essere stata colpita da dozzine di mani insanguinate nel vano tentativo di aprirla. Poi un'altra sembra avere un vivido e umido occhio sopra. un'altra ancora sembra avere incorporata delle abbaglianti luci al neon, come quelle che ci sono nella zona pericolosa della città, quelle dov'è facile beccarsi un mal di testa per tutte quelle abbaglianti e lampeggianti luci...

camminando tra il cerchio delle porte ti metti a esaminarne ognuna.

Sembra che non sei ancora riuscita a vincere la tua riluttanza a toccarle, così per adesso le osservi soltanto.

In realtà, tu sei alla disperata ricerca di un indizio, un qualcosa -- qualsiasi cosa-- che possa dirti quale di quelle porte è meglio da aprire.

Per esempio, ne osservi una con un orologio, potrebbe suggerire che sia una buona idea iniziare da questa e continuare in senso orario. O forse sei sulla strada sbagliata e quella più appariscente è lì per uno scopo preciso, così dovresti partire da quella.
Al contrario, non sarebbe una cattiva idea partire da quella più luminosa.

Ma non ti soffermi a riflettere tropo a lungo.

La logica non sembra funzionare qui, e realizzi che non sembra esserci nessuna risposta corretta. Non c'è nessuno a guidarti, né, guardandola da questa prospettiva, non c'è alcuna ragione di pensarci troppo a lungo.

Tu non sei precipitosa, ma sembra quasi che tu abbia paura di trovare, nell'oscurità, il ghigno inquietante di qualcuno, ... con la chiara intenzione di usarlo per il suo specifico scopo, tu gentilmente avvicini le tue dita al pomello della porta più vicina.



La apri.

E finalmente, fai un passo dall'altra parte.


Boo!

Wendigo

http://camusaltamirano.deviantart.com/

Tra le popolazioni dei nativi americani si usava raccontare delle storie davanti al fuoco, durante le caldi notte d'estate, tra queste c'è ne era una capace di far raggelare il sangue anche al guerriero più coraggioso e, quando la si raccontava, l'intera tribù cessava le faccende e si sedeva ad ascoltarla.
Si parlava di una bestia che vagava nella più remota oscurità delle foreste, una creatura che si dimenava e agitava senza che il sole la toccasse. Una creatura conosciuta col nome di Wendigo.
L'aspetto del Wendigo non è molto conosciuto, dato che difficilmente chi l'ha visto ha potuto raccontarlo, ma sembra essere un'immensa creatura ricoperta di peli e dalla carne strappata e putrefatta, ossa di varia natura adornano il suo grandissimo corpo, sormontato da una terribile testa che sembra essere composta da un teschio di cervo dalle quali esce una bocca con denti così aguzzi che non gli è possibile nasconderli con le labbra. I suoi artigli affilati e le gambe veloci lo rendono un cacciatore inarrivabile, abile durante il giorno e insuperabile durante la notte, riesce anche ad essere un abile cacciatore grazie alla sua abilità nell'imitare i versi umani e animali, con i quali fa perdere gli altri cacciatori nella foresta. Questa terribile creatura caccia esclusivamente gli esseri umani che divora mentre questi sono ancora in vita, una volta scelta la sua vittima questi la segue anche per giorni finché questi non sono stanchi e indifesi. Si narra che il suo cuore sia interamente composto di ghiaccio, non a caso in alcune versione è il figlio del freddo e della fame, e che questa sia la sua grande debolezza, l'unico modo per uccidere un wendigo è quello di sciogliere il suo cuore di ghiaccio... non di certo un compito facile !
Ma come si diventa un wendigo ?
Beh... le leggende narrano che chiunque possa trasformarsi in un  wendigo, ma questo avviene soltanto se si infrange un grandissimo tabù...

...quello del cannibalismo.
Boo !


News: Stray Cat Crossing


Buone notizie per l'attesissimo Stray Cat Crossing, di cui vi ho già dato le mie prime impressioni, infatti sembra che il gioco sia sbarcato su steam greenlight ! Qui sarà possibile per gli utenti votare per il gioco e rendere possibile il suo arrivo sulla famosissima piattaforma di gaming. Naturalmente ciò permetterebbe al gioco di ricevere una pubblicità maggiore e lo renderebbe disponibile a tantissime persone che magari non hanno familiarità con questo tipo di indie games. Per commemorare ciò è stato rilasciato un nuovo stupendo filmato del gioco, con una grafica migliore e scene inedite !


Assieme a ciò è stato annunciato anche il rilascio di una nuova versione, la versione 0.3, che aggiunge anche una propria introduzione agli avvenimenti del gioco... inoltre si vocifera al rilascio di una prima versione completa verso la fine di maggio (soltanto se il gioco verrà rilasciato su steam!).
Che dire, questo progetto ha ricambiato molto la nostra fiducia e le nostre aspettative regalandoci la demo di un gioco innovativo e originale, vi invito pertanto a supportare questo gioco votandolo su steam, naturalmente per quanti sono già utenti di steam XD, e a seguirne le novità sul sito "ufficiale".
Boo !

Yume Nikki
Parte 1 Tu




Stai ancora sognando

Capitolo 1 Una piccola stanza


Ti ritrovi in piedi in una piccola stanza.
Senza fare il minimo suono sei in questa oscura, solitaria e piccola stanza......
stai semplicemente in piedi, distrattamente, come se non avessi ancora imparato a muoverti.
Con le tue infantili trecce.
Con i tuoi vestiti, dello stesso orribile colore della carne strappata.
tieni la testa in giù, in modo che sia difficile vedere la tua faccia.
inizi a muovere le punte delle dita, leggermente, come se stessi tremando. Inizi a muovere la testa, un movimento lento e pauroso. Fai qualche passo, cammini goffamente. Poi, ti guardi intorno, come se fossi appena venuta al mondo.
Presto, inizia a esplorare la stanza che ti circonda, guadagnando così un po' di sicurezza.

Ti avvicini a qualsiasi cosa catturi la tua attenzione, sentendola, avvicinandoti con il viso, come se volessi accertartene il suo gusto e il suo odore.
Fai come se ti aspettassi che una storia assurda e interessante nasca da qui.
Come se fossi stata convinta che le tue azioni avrebbero portato a qualche tipo di reazione.
Ma anche se ti sposti per la stanza, non sembri avere alcuna influenza su ciò che ti circonda, come se tutto ciò non fosse vivo.
Non è uguale a come sarebbe in un sogno ?
Non è uguale a come sarebbe se fosse vuota?
Inizi quindi a camminare con una nuova determinazione, tesa al trovare qualcosa, un qualche tipo di obiettivo.
E allora cammini, cammini...
inizi a sembrare uno spettro malvagio ossessionato con questa piccola stanza.
Infine, giungi davanti ad una porta di vetro che sembra condurti fuori. Come sei davanti alla porta, continui a volgere lo sguardo alla stanza dietro di te, incerta. Poi, seppur riluttante, posizioni la tua mano contro la superficie della porta.
Quindi cammini attraverso la porta scorrevole di vetro, fino ad arrivare fuori.


Ma...
...anche questo posto è vuoto

Nient'altro che una piccola veranda che riconduce unicamente alla piccola stanza.
Non c'è nulla. Nemmeno una piccola pianta dove un uccellino possa riposare le sue ali.


Tutto è deserto, morto.

a malapena c'è un qualche segno che qualcuno abbia mai abitato qui. Non c'è altro che il minimo indispensabile: una tubatura, l'unità esterna del condizionatore e una fioriera vuota, come se il precedente abitante, una notte, improvvisamente si fosse alzato e sia corso via in preda alla paura, abbandonando tutto, ancora prima di aver pensato a cosa ricavarci.
Cammini fino al corrimano e guardi indietro la piccola stanza dov'eri fino a poco fa. è un alto ma stretto complesso di appartamenti, o così sembra. è difficile valutarne l'altezza da dove sei in piedi e non ci sono altri edifici in vista. In realtà, non c'è proprio nulla intorno.
Una spessa e pastosa nuvola è appesa in cielo, impenetrabile allo scintillante splendore della luna. Finalmente realizzi che questo non è l' “esterno”. 
L' "esterno" dovrebbe essere luminoso e aperto, un mondo con così tante cose da vedere che...
ma questa veranda sembra essere il paesaggio immaginario di un depresso. Le nuvole e il corrimano creano un'enigmatica sensazione di disperazione, come se tutto fosse separato dal modo esterno, chiuso al di fuori.
Un'improvvisa sensazione di soffocamento si risveglia nella tua gola, per sfuggirle, corri indietro nella stanza.
i tuoi occhi sono mezzi chiusi, come se fossi estremamente seccata del fatto che questa stanza abbia un significato o meno, o che semplicemente sei infastidita da tutto.
Il tappeto ha questa strana, vivida trama, come se qualcuno avesse strappato dei pezzi di carne umana e li avesse ricuciti insieme.
Tu fissi la gioiosa faccia sul tappeto, che ti sembra avere un'aria beffarda, come se ti aspettassi che, da un momento all'altro, iniziasse un dialogo. Ma, ovviamente, non succede nulla.





Ogni cosa è vuota

C'è poi quella terribilmente vecchia tv a tubo catodico, di un terribile color marrone. Una console che uno non userebbe neanche per perdere, pigramente, tempo, con soltanto un, estremamente semplice, gioco. Cuscini, sparpagliati a caso sul pavimento, eppure sembra strano che ci siano mai stati ospiti, ma allora da chi sono stati usati ? Una libreria con dei libri sistemati con ordine, giusto della tua altezza. Li hai forse riordinati tu stessa ? Ma c'è molta polvere e i titoli sono sfocati e non riesci a leggerli.
Un diario è stato messo sopra una semplice scrivania, che sembra essere uscita da una stanza da interrogatorio e poi c'è quel terribile, ma affascinante, letto.
Vaghi in direzione del letto, ma trovi la porta della stanza lungo il percorso. 
I tuoi movimenti sono cauti, come se fossi spaventata da qualcosa. 
Ti accosti alla porta e con difficoltà la tocchi con la mano. improvvisamente vieni vinta da un forte senso di nausea, abbassi il capo, disperata, e fai cenno di no.


Non riesci ad uscire ... o forse non vuoi ?

Arrivi al letto, la tua unica via di fuga.
Non c'è nient'altro da fare in questa desolata e noiosa stanza. Allora forse, o meglio almeno, puoi trovare qualche libertà nel mondo dei sogni. Ti metti a letto con gli stessi vestiti che indossi e tiri la coperta fin sopra la tua testa..
come se questa potesse fare da scudo ai tuoi occhi da ogni cosa.


Ti addormenti in soli tre secondi